Nello stabilimento di Foggia dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato è stata stampata la targa storica numero 4.000. Un importante traguardo che è stato celebrato alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e vicepremier, Matteo Salvini, e che vale anche come consuntivo: il primo esemplare è stato rilasciato nel febbraio 2024, poco più di due anni fa.
Il quadro normativo
Il programma affonda le radici nella legge 178 del 30 dicembre 2020, che ha modificato l'articolo 93 del Codice della strada introducendo la possibilità di ottenere una targa storica con la stessa grafia e materiali di quella originale. La norma attuativa è arrivata tre anni dopo: il decreto ministeriale n. 468 del 21 novembre 2023 è entrato in vigore il 25 novembre dello stesso anno, fissando le modalità operative per il rilascio. Una fase di sperimentazione con un numero ristretto di operatori è partita il 27 novembre; dall'8 gennaio 2024 il servizio è diventato accessibile a tutti gli sportelli telematici dell'automobilista e agli uffici della Motorizzazione Civile, grazie anche alla successiva Circolare n. 33941/2025 che ha stabilito in maniera ancora più dettagliate le istruzioni per il rilascio.
Chi può richiederla
Le targhe storiche possono essere rilasciate ai veicoli di interesse storico e collezionistico che rispettino le seguenti caratteristiche: in possesso di certificato storico o attestato di storicità, iscrizione a uno dei principali registri (Asi, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI), almeno 20 anni di età, già immatricolati in Italia, radiati d'ufficio per mancato pagamento del bollo, per esportazione, per ritiro su area privata (se la richiesta è pervenuta entro il 26 aprile 2006), o per demolizione prima del 30 giugno 1998. Sono ammessi anche i mezzi mai dismessi dalla circolazione per i quali si richieda la reimmatricolazione con targa storica, e quelli privi di targhe e documenti quando non risultino né radiati né successivamente reimmatricolati. Non sono invece ammessi i veicoli radiati in seguito all'erogazione di incentivi statali alla rottamazione. È possibile richiedere la duplicazione delle targhe d'epoca anche in caso di furto, smarrimento o deterioramento.
Lavorazione artigianale
"Ringrazio i collezionisti", ha dichiarato Salvini durante la visita al Poligrafico e Zecca dello Stato, "perché sono custodi di un patrimonio non solo del passato, ma del presente e del futuro". Il ministro ha anche sottolineato come la produzione del Poligrafico mantenga un carattere quasi artigianale nonostante i numeri già rilevanti, e ha confermato che le procedure di presentazione delle istanze sono state migliorate. L'aspettativa è che le richieste continuino a crescere.
