La 44ª edizione della 1000 Miglia è entrata nel vivo con la tradizionale partenza da Brescia, dove oltre 430 equipaggi hanno dato il via a quella che viene definita la "corsa più bella del mondo". Dopo il passaggio sulla rampa di viale Venezia, le vetture hanno affrontato le prime prove cronometrate lungo la salita verso il Castello, per poi attraversare il centro cittadino tra piazza Loggia e piazza Vittoria. Grande curiosità ha accompagnato una delle principali novità dell'edizione 2026: il passaggio, per la prima volta nella storia della manifestazione, attraverso la Val Trompia e la Val Gobbia.
Tra borghi e rive del Garda
Uno dei momenti più significativi della giornata è stato il Controllo Timbro ospitato presso la sede della Beretta a Gardone Val Trompia, per le celebrazioni dei 500 anni dell'azienda. Dopo la sosta allo stadio Tullio Saleri di Lumezzane, gli equipaggi hanno proseguito verso la Val Sabbia affrontando la prima Prova di Media della manifestazione. Il percorso ha poi raggiunto il Lago di Garda attraverso Salò, la Valtenesi e i passaggi di San Felice del Benaco, Manerba, Moniga, Soiano e Padenghe. A Desenzano del Garda e a Sirmione, il pubblico ha nuovamente accolto le vetture storiche, confermando il legame tra la corsa e il territorio gardesano.
Verso il Veneto
Lasciata la provincia di Brescia, la carovana ha fatto il suo ingresso in Veneto attraversando Peschiera del Garda e dirigendosi verso l'entroterra veronese. Dopo il passaggio a Soave, teatro di controlli timbro e nuove prove cronometrate, il percorso ha puntato verso Vicenza, dove le vetture hanno percorso il centro storico tra Piazza dei Signori, la Basilica Palladiana e la Torre Bissara. La prima giornata si è conclusa a Padova, dopo oltre 300 chilometri di gara e una serie di controlli nei comuni del territorio. Sul fronte sportivo, i primi rilevamenti cronometrici vedono al comando Juan e Margarita Tonconogy su Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider del 1931, seguiti da Andrea Vesco e Fabio Salvinelli e dall'equipaggio formato da Lorenzo e Mario Turelli. Nel Ferrari Tribute, invece, guidano la classifica Fabio Vergamini e Anna Maria Gessler davanti ai giapponesi Kengo Takehara e Kazuya Tokuda.
