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12 giugno 2014 | di Redazione Ruoteclassiche

Alassio invasa da Rolls e Bentley

Una quarantina di Bentley e Rolls Royce hanno invaso Alassio, dal 6 all'8 giugno, per un raduno all'insegna del lusso e di un modo di fare le vacanze d'altri tempi.

La Costa Azzurra e la riviera ligure di Ponente sono da sempre i luoghi preferiti dagli inglesi per le vacanze al mare. Fin dagli anni 20 e 30 del secolo scorso le loro Rolls Royce e Bentley attraversavano il continente, da cui, per l’appunto, il nome “Continental” dicerti modelli per raggiungere i luoghi di villeggiatura. Il raduno svoltosi lo scorso fine settimana ad Alassio (SV), che ricorda ancora i suoi visitatori con nomi come “Farmacia degli Inglesi” e corso Hambury, ha quindi avuto il pregio di riportare Rolls e Bentley su strade e in luoghi familiari. Non è certamente un caso, d’altronde, che ben 40 vetture siano giunte da tutti gli angoli d’Europa per questa tre giorni “vista mare”.

Il concorrente che è arrivato da più lontano ha guidato la sua Bentley “MK VI” del 1949, una 4 Door Saloon lightweight di Mulliner, dal nord dell’Inghilterra per la bellezza di 1600 chilometri. Il raduno, organizzato dal Rolls Royce Enthusiast Club con il supporto ufficiale della casa madre si è svolto all’insegna della scoperta del territorio, con passeggiata sulle montagne dell’entroterra, sfilata davanti al famoso “muretto” di Alassio e relativo concorso d’eleganza. Il Best in Show è andato ad una Bentley “S1 Sport Saloon” del 1957, con carrozzeria in alluminio, realizzata dalla carrozzeria di James Young in sole 26 unità. Lo spettacolo offerto dalle regine inglesi, però, non si è limitato a qualche sporadica vettura: tutto il parterre era degno di nota, con la possibilità di vedere affiancati alcuni pezzi unici che hanno fatto epoca. Erano presenti, per esempio, le uniche due Bentley “S3 Continental Coupé” realizzate da James Young.

A completare lo spettacolo, immediatamente dietro, una Bentley “S1” carrozzata Park Ward. In pratica, lo stesso tema della due porte sportiva affrontato con l’approccio tipico delle carrozzerie coinvolte: James Young con le sue linee leggere, o Park Ward con le forme più tradizionali. Vincitrice del premio per gli interni più belli è stata una Rolls Royce “Silver Cloud 3”, una di 108 costruite con carrozzeria Drop Head Coupé di Mulliner. Anche in questo caso, a completare l’effetto, poco distante la versione Coupé, che permetteva di apprezzare entrambi gli stili e le loro differenze.

Una curiosità: il proprietario di una Rolls Royce “Silver Wraith” del 1949, con carrozzeria Empress Line di Hooper, è stato avvicinato dal nipote del primo proprietario che si ricordava benissimo della vettura, rimasta in famiglia fino al 1987. Felicissimo di poterla rivedere, ha apprezzato come il suo stato di conservazione sia ancora oggi impeccabile, con ancora fornita il set da “toilette” da viaggio, con pettini e spazzole. Non contento di questo, ha chiesto il permesso di salire a bordo e mostrare un piccolo “segreto” all’attuale proprietario: aprendo il bracciolo centrale del sedile posteriore, infatti, è comparso il portasigari di suo nonno, mai toccato dall’epoca e di cui nessuno, al di fuori di lui, poteva immaginare l’esistenza.

Il premio come migliore rappresentante degli anni 60 è andato alla Bentley “S1 Continental” Park Ward con carrozzeria Drop Head Coupé, perfetta nella sua colorazione grigio/nera. Una delle più ammirate è stata la Rolls Royce “Phantom II” del 1930, carrozzata Tourer, perfetto esempio della vettura da Gran Turismo dell’epoca, con il suo motore da 8 litri, ancora silenziosissimo anche per i parametri di oggi. Alla fine, infatti, quello che ancora più sorprende di un raduno di 40 Rolls e Bentley è il silenzio con cui riescono a procedere. Muovendosi tutti assieme, potrebbero creare l’ingorgo più silenzioso del mondo.

Massimo Delbò

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