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11 agosto 2014 | di Redazione Ruoteclassiche

Alfa Romeo “6C 2500 Freccia d’Oro”, quel numero “nascosto” sul tetto

Come sono le automobili da corsa viste dall’alto? I modellisti quando devono riprodurle in scala si affidano alla foto d’epoca e queste le immortalano quasi sempre nelle pose canoniche: tre quarti (anteriore e posteriore), viste laterali, retro e frontale. Quasi mai dal cielo, dove pure possono celarsi alcuni particolari interessanti, come il numero di gara.

È questo il caso delle due Alfa Romeo “6C 2500 Freccia d’Oro” che hanno partecipato alla Carrera Panamericana del 1950: quella di Taruffi, con il n. 90 sul tetto, e quella di Bonini-Bonetto, con il 103, che ora appartiene al collezionista Corrado Lopresto.

Entrambe le vetture sono state riprodotte molto fedelmente dalla BBR in scala 1:43: nessuna però riporta il dettaglio tutt’altro che secondario del numero sul tetto, in quanto la foto che riportiamo - scattata da un elicottero - è molto rara e ci è stata segnalata dallo stesso Lopresto che ci si è imbattuto quasi per caso. A questo punto toccherà rifare i modelli in scala?

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