Ritrovamenti
01 July 2020 | di Paolo Sormani

Alfa Romeo: re-born in the USA

Erano davvero in un granaio le tre Alfa Romeo Giulia, Berlina 1750 e Alfetta GT rinvenute dagli scout di LBI Limited. Un bel colpo: ma la sorpresa vera è arrivata quando, per non lasciare nulla di intentato, hanno aperto il garage prefabbricato proprio accanto…

La notizia che alcune Alfa Romeo erano sepolte sotto la polvere di un granaio senza portoni in Pennsylvania, tra Filadelfia e Pittsburgh, era arrivata un annetto fa. Un po’ perché a volte questo genere di segnalazioni lascia il tempo che trova, un po’ per i mesi di lockdown, nessuno era ancora andato a verificarla. Quando finalmente si sono decisi, i segugi di LBI Limited, uno dei maggiori commercianti di auto classiche negli States, hanno avuto due belle sorprese. La prima è che le Alfa erano ben cinque, di cui due, le più preziose, inattese. La seconda è che il proprietario aveva giusto deciso di vendere. Quando si dice l’uomo giusto, al posto giusto e al momento giusto…

Sepolte vive. La storia è il classico caso di sepoltura prematura, in attesa di resurrezione. Il proprietario originale della piccola collezione di Alfa Romeo era passato a miglior vita 40 anni fa e l’erede, tutt’altro che appassionato, si era limitato a darle riparo sotto un tetto di assi di legno, in attesa di decidere cosa farne. Durante tutto questo tempo, le cinque Alfa Romeo sono state lasciate a marcire. Ignare di Internet, del Nine-Eleven, del mondo che cambiava. Potete immaginare quindi la piacevole sorpresa quando gli scout si sono ritrovati al cospetto di una Giulia del 1967, una 1750 Berlina del 1969 e un’Alfetta GT del ’76. Tutte bianche, l’una accanto all’altra in condizioni di abbandono, ma quasi complete. La scoperta migliore però è avvenuta in un prefabbricato di compensato proprio accanto: il vero tesoretto era nascosto lì dentro. Una coppia di Giulietta, una Sprint e una Spider, entrambe del 1959 e con targa della California, attraversarono il Grande Paese più di 40 anni fa. Terminato il viaggio, la chiavetta dell’accensione non fu più girata.

Colpo grosso all’italiana. È evidente che la piccola collezione di Alfa Romeo fu raccolta da un vero appassionato. Un conoscitore che, pur senza grossi mezzi a disposizione, aveva radunato una piccola flotta di Alfa Romeo da intenditori. Oggi sono tutte degne di un restauro integrale, anche se forse l’Alfetta GT è più cosa per appassionati. Sul mercato americano, una Giulietta Spider in condizioni perfette può toccare i 120mila dollari, a seconda se il motore quattro cilindri bialbero in testa da 1.290 cc sia la versione a singolo carburatore Solex doppio corpo, o il “Veloce” da 90 cv con due Solex. Già nello stato in cui è, la Spider è valutata fra i 40 e i 50mila dollari. Il listino di Ruoteclassiche indica in 27mila euro una Giulietta Sprint seconda serie bisognosa di restauro. Nel 1959 furono prodotte 1.773 Giulietta Spider sia nelle serie "750 D", sia nella nuova versione "101.03"; e 368 Giulietta Spider Veloce nelle due versioni.

foto courtesy LBI Limited

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