X

All’asta a Parigi la Ferrari F1 di Alesi

Tante le aste organizzate a Parigi in occasione di Rétromobile, salone del collezionismo e motorismo storico. Tra queste “Automobile Legends”, organizzata da Artcurial il 27 gennaio alle ore 14.00 presso il garage dell’hotel The Peninsula Paris. Non una semplice vendita, ma una carrellata di modelli con pedigree sportivo, provenienze documentate e specifiche fuori dall’ordinario. Dalle grandi francesi alle supercar italiane, passando per monoposto da F1, Ferrari e Porsche leggendarie. All’incanto 74 lotti che attraversano un secolo di storia dell’automobile. 

Il pezzo forte

Artcurial porta a Parigi un pezzo dal forte valore simbolico: la Ferrari F1 F92A di Jean Alesi. Al termine della stagione 1992, la vettura telaio #136 fu donata dalla scuderia al pilota francese. Dopo una revisione completa e alcuni giri a Fiorano effettuati dallo stesso Alesi, la monoposto è rimasta esposta per decenni nella sua villa vicino ad Avignone. Intatta, con il suo V12 aspirato 3,5 litri da 750 CV e tutti i componenti meccanici ed elettronici originali, non ha più solcato i circuiti. È una vera macchina del tempo e rappresenta l’ultima generazione di Ferrari di Formula 1 costruite nello spirito più puro della velocità (la stima non è indicata).

Sfilata di Rosse

La spettacolare monoposto di Alesi è in buona compagnia. Le auto di Maranello, infatti, sono sempre presenti in massa alle aste più importanti. Nel catalogo di Automobile Legends compaiono una Ferrari Testarossa Monospecchio del 1986 (270-320 mila), una 328 GTS del 1988 (150-200 mila), una 400i del 1984 (70-90 mila euro), una 348 Spider del 1994, anche questa appartenuta ad Alesi (100-150 mila), e una 360 Modena del 2001 (90-110 mila), 

Aristocrazia francese

Tra le regine di casa spicca una Citroën DS 19 “Le Dandy” del 1964 carrozzata da Henri Chapron: caratterizzata dalle ali posteriori scolpite è uno dei soli 22 esemplari realizzati. Con 105.700 km all’attivo e una lunga storia storia documentata ha una stima d’asta di 170-230 mila euro. Il marchio Bugatti è, invece, celebrato con due modelli d’eccezione: una Type 37 del 1926, con telaio e motore originali, sottoposta a un restauro meticoloso (600-800 mila euro), e soprattutto una rarissima Type 51 del 1931, portata alla vittoria dal pilota Jean-Pierre Wimille nel GP del Belgio dello stesso anno e valutata la bellezza di 1,3-2 milioni di euro.

Eroine delle piste

Il motorsport è rappresentato da una serie di lotti da sogno. Il catalogo comprende la Tyrrell 018 con motore Ford Cosworth DFR del 1989, telaio 02, con cui Jean Alesi debuttò in Formula 1 al GP di Francia dello stesso anno (700-900 mila euro), l’ancora più esclusiva Lancia LC2 Gruppo C del 1983, primo esemplare costruito, restaurato e idoneo ai grandi eventi storici internazionali (1,8-2,4 milioni) e una prebellica di razza: la monoposto Talbot-Lago 4.5 litri del 1939, vincitrice al Grand Prix du Comminges e protagonista in numerose rievocazioni come Monaco Historique e Le Mans Classic (1,2-1,6 milioni).

Gioielli made in Italy

Oltre alle Ferrari, la sezione italiana è guidata da una Bizzarrini 5300 GT Strada Alloy del 1965, una delle 19 con carrozzeria di alluminio costruite dalle officine meccaniche BBM, iscritta alla Mugello 500 km del 1967 e con una ricca documentazione che ne attesta la storia (1,3-2 milioni). A completare il quadro la Lamborghini Miura P400 del 1967, certificata da Lamborghini Polo Storico e in condizioni eccellenti (1,6-2 milioni). Meno blasonate, ma non per questo meno interessanti – alcune economicamente più accessibili – una Lancia Aprilia del 1947 (40-60 mila euro), una Delta Integrale del 1994 (80-120 mila), una Ghia 450 SS Cabrio del 1967 (100-130 mila), una Maserati Mistral Spider del 1967 (300-350 mila), una De Tomaso Pantera Gruppo 3 (150-220 mila) e una De Tomaso Mangusta (stima 260-360 mila euro), entrambe del 1970.

Modelli Porsche

Artcurial schiera poi una nutrita serie di esemplari Porsche. Tra i vari lotti compare una Carrera GT del 2006, in raro Basalt Black, con 21.525 km percorsi e manutenzione ufficiale (stima 1,3-1,5 milioni di euro) accanto a una 911 Carrera 2.7 RS del 1972, con motore e colori originali, tra i primi 100 telai prodotti (400-600 mila). Per i collezionisti più raffinati è all’asta anche una Porsche 356 Pre-A Carrera 1500 GS Speedster del 1955 (700-900 mila), una delle sole 15 costruite: con una lunga carriera sportiva negli Usa ha partecipato alla 1000 Miglia rievocativa nel 2020 e nel 2025.

Alpine e l’icona Mercedes

Dal mondo dei rally arriva una Alpine A110 1600 SC, acquistata negli anni Ottanta dal pilota Jean-Pierre Jabouille, vincitore del Gran Premio di Francia 1979, e oggi proposta dal figlio Victor: la stima è 80-120 mila euro. Tra i pezzi simbolo dell’asta figura inoltre una Mercedes-Benz 300 SL Gullwing del 1956, equipaggiata con tutte le specifiche sportive dell’epoca e mai restaurata. Con soli 34.000 chilometri percorsi, l’auto si presenta con la sua prima vernice, nel raro colore Graphit Graü, gli interni di pelle naturale, tutti i componenti meccanici di fabbrica, gli accessori originali, i bagagli, il kit di attrezzi, le sue prime targhe e persino la polvere che l’ha ricoperta nel corso degli anni. La stima ufficiale non è indicata. Per visionare tutti i 74 singoli lotti consultare il sito ufficiale dell’asta parigina di Artcurial.

Tutte le news di Ruoteclassiche
Eventi
Editoriale Domus SpA Via G. Mazzocchi, 1/3 20089 Rozzano (Mi)
Codice fiscale, partita IVA e iscrizione
al Registro delle Imprese di Milano n. 07835550158
R.E.A. di Milano n. 1186124 - Capitale sociale versato € 5.000.000,00
All rights reserved / Privacy / Informativa Cookie completa / Gestione Cookie