Aste
29 June 2020 | di Gilberto Milano

Aste: Bolaffi riparte con l’auto cannone (e altre rarità)

La Casa d’aste torinese torna nel settore delle auto da collezione con un incanto “internet live” fissato per il sette luglio. Una vendita impostata come un’asta di tipo tradizionale, senza la presenza del pubblico ma con un battitore collegato in remoto che riceve le offerte via internet e aggiudica all’istante ogni lotto al miglior offerente.

Interessante l’elenco dei lotti in catalogo, composto da 35 vetture italiane costruite negli anni ’50, ’60 e ’70, soprattutto Alfa Romeo, Fiat e Lancia, più alcuni lotti di automobilia , oltre a un motoscafo, un trattore, una bicicletta porta attrezzi e un veicolo con due cannoni. Quest’ultimo è sicuramente il mezzo più appariscente in catalogo, il più bizzarro e unico. Si tratta di un “Veicolo Cannone” su base FIAT 1100, carrozzato da Fissore nel 1953 per la ditta Mensital Industrie Alimentari Srl di Bologna che lo utilizzava per pubblicizzare il “brodo Prest”, un dado presente in televisione nelle prime edizioni del famosissimo Carosello.

Il ritorno del cannone. La vettura disponeva di due cannoni ad aria compressa che “sparavano” dadi da brodo durante le manifestazioni pubbliche che si tenevano lungo la penisola, tra cui il Giro D’Italia. Ebbe grande notorietà tra il 1953 al 1964, per poi venire riconvertita come auto pubblicitaria della discoteca “Dancing 007” di Rivazzurra (Rimini). Invece dei dadi “sparava” volantini pubblicitari. Abbandonata al suo destino per molti anni venne poi ritrovata e restaurata con il contributo del dipendente di Fissore che aveva contribuito all’epoca alla sua realizzazione. La stima è tra le più alte del catalogo Bolaffi: 40.000-45.000 euro.

Un tripudio di 500. Quanto agli altri lotti automobilistici, provengono tutti da due collezioni italiane, molto diverse una dall’altra, ma entrambe caratterizzate da vetture di grande originalità anche se conservate con criteri tra loro agli antipodi. La prima, composta da otto lotti di Fiat 500 di vario tipo, è composta da alcune vetture che se non rientrano nella categoria delle barn find poco ci manca, anche se non tutte sono in pessime condizioni. Non sono state infatti conservate in un fienile ma ammassate in un luogo asciutto, protetto dalle intemperie e lasciate nello stato (spesso pessimo) in cui si trovavano al momento dell’acquisto. Le foto illustrano bene la loro condizione.

Le speciali. Da segnalare tra queste una Fiat 500 Scoiattolo del 1968, solo 200 esemplari, stimata 6.000-8.000 euro; una Fiat 500 D Spider del 1963, vettura nata chiusa e trasformata “cabriolet” nel 1968 da un carrozziere torinese sulla scia del successo delle 500 Jolly Ghia (15.000-20.000 euro); e una Fiat Nuova 500 America del 1968, una rara versione realizzata per il mercato Usa, con targhe originali della Virginia (15.000-20.000 euro).

Piacere e dovere. La seconda collezione comprende invece vetture della produzione nazionale del dopoguerra con qualche escursione nell’anteguerra, quasi tutte berline e mezzi da lavoro, contraddistinte da un’ottima condizione di conservazione e originalità, molte delle quali però ferme da diversi anni. Si va da una Lancia Flaminia 2.5 Coupé del 1959, prima serie, in gran parte conservata (25.000-30.000 euro), a una Lancia Ardea 800 Promiscuetta del 1951, con vetri posteriori discendenti, sedile posteriore ribaltabile e piano di carico in legno, restaurata (25.000-35.000 euro); da una Lancia Aurelia B12 del 1955, conservata in buone condizioni (30.000-35.000 euro), a una Lancia Ardea 800 furgone chiuso del 1947, conservata, ferma da anni, con targa nera originale (20.000-30.000 euro).

I Biscioni. Tra le Alfa Romeo spiccano una 1900 Berlina del 1952, prima serie, ottimamente conservata (25.000-35.000 euro); una GT Junior “scalino” del 1970, restaurata, in condizioni perfette (24.000-28.000); e una 2000 GT Veloce del 1973, ultima serie, restaurata, in ottime condizioni (40.000-50.000).

Muso lungo. Le Fiat sono le più numerose e tra loro meritano attenzione una 500A “Topolino” trasformabile del 1939, in condizioni di conservazione giudicate rare (15.000-20.000 euro), accompagnata da una 508 Balilla del 1936, con carrozzeria restaurata (16.000-20.000 euro), e da una 1100E “Musone” berlina del 1953, restaurata (10.000-15.000 euro).

Grandi lavoratori. Per chi ama i mezzi da lavoro invece la scelta può cadere tra un autobus OM Leoncino Autocostruzioni Casaro, inizialmente utilizzato per il servizio pubblico di Genova e poi, dal 1961, venduto in Sicilia e successivamente impiegato come mezzo per la scuola guida, oggi in condizioni perfette (25.000-35.000 euro); o una autocisterna OM Leoncino del 1959, in condizioni giudicate eccellenti (8.000-12.000 euro). Rari anche un Piaggio Ape ribaltabile fare basso del 1963 restaurato (9.000-12.000); un camioncino cassonato Fiat 508 Balilla del 1933 (17.000-25.000); un camioncino con cassone in legno Fiat 1100 BLR “Musone” del 1949 (15.000-18.000); e un furgoncino Fiat 500C del 1952 (16.000-20.000 euro). Tutte le info sul sito.

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