Autobianchi A112 Abarth, un raduno rovente - Ruoteclassiche
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26 August 2022 | di Redazione Ruoteclassiche

Autobianchi A112 Abarth, un raduno rovente

Clima torrido, ma anche tanta passione e tutto il fascino dei percorsi su cui sfrecciavano le creature di Maranello: il quarto appuntamento con le piccole velenose di Desio non ha deluso.

Si chiama Modena Corse e rappresenta la seconda scuderia più antica della città emiliana dopo la celeberrima Ferrari. Da quattro anni, però, insieme al Club Motori Modena si occupa di organizzare un incontro che in nulla attiene al Cavallino, poiché sviscera ogni sfaccettatura dell’amore per un’altra (e forse più… pungente) tipologia di sportiva. Non più lunga di 3,25 metri (se sovraccarica di plastiche, altrimenti meno), allegramente spinta da propulsori di cilindrata compresa fra 982 e 1049 cc, forte al massimo di 70 cavalli (anzi, è preferibile “hp”). Nonché, s’intende, arricchita di piccoli Scorpioni occhieggianti qua e là sulla carrozzeria.

Chiacchiere e divertimento. L’idea è sorta da sé, perché molti affiliati alla struttura guidano per piacere personale una A112 delle più spinte. E sul territorio nazionale mancava un evento loro riservato. Per cui, oltre al sole impietoso del weekend 16-17 luglio in cui si è tenuto, a scaldare davvero l’atmosfera sono intervenute la sana voglia di divertirsi, le chiacchiere e la condivisione: accanto alla torretta del vecchio Aerautodromo modenese erano raccolti ben cinquanta equipaggi circa, ognuno con la sua storia e il suo carattere. Alcuni potevano vantare vetture in condizioni di impeccabile originalità, altri si sono rivelati proni a tocchi di elaborazione più o meno ispirati alle gare… Tutti hanno apprezzato l’accoglienza impeccabile di Alessandro Rasponi, presidente di Modena Corse, e del suo braccio destro Pietro Ferrari.

Leggete Ruoteclassiche. Per saperne di più basta acquistare il prossimo numero di Ruoteclassiche, in edicola dal primo settembre. Nel frattempo, chi volesse prepararsi (anche da spettatore!) al prossimo raduno, non tema le lamiere roventi: nel 2023 si terrà il 6 e 7 maggio. E si attende una partecipazione ancora maggiore.

Testo di Silvio Suppa

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