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06 febbraio 2018 | di Redazione Ruoteclassiche

Automotoretrò 2018, ecco come è andata

Si è conclusa ieri la trentaseiesima edizione di Automotoretrò, la kermesse torinese che apre la stagione dei grandi eventi dedicati alle due e alle quattro ruote storiche e da collezione. Quattro giorni all'insegna della passione per il motorismo d'epoca, con tantissimi club e registri di marca e la presenza di FCA Heritage che, un anno dopo il debutto in fiera al Lingotto, ribadisce ancora una volta il suo impegno per la tutela e la diffusione del patrimonio storico dei marchi Abarth, Alfa Romeo, Fiat e Lancia, tutti rigorosamente nelle loro declinazioni classiche.

In mostra allo stand ufficiale i visitatori hanno potuto ammirare quattro vetture che hanno scritto pagine importanti nella storia dell'automobile: una Lancia Fulvia Coupé Montecarlo in livrea azzurro - nera (ispirata agli eleganti motoscafi Riva e protagonista sulla scena dei rally mondiali tra gli anni 60 e 70), uno dei primi esemplari di Spidereuropa Pininfarina (un autentico gioiello tra le Fiat 124 Spider), una rara Fiat - Abarth 850 TC (ex civetta della Guardia di Finanza bisognosa di un accurato restauro) e, dulcis in fundo, una stupenda Alfa Romeo Spider ultima serie verde york extra serie (modello unico, sempre appartenuto a FCA e che ripropone la purezza delle linee filanti della "osso di seppia" del 1966). Tutte le vetture fanno parte del progetto "Reloaded by creators", il nuovo servizio offerto da FCA Heritage che propone in vendita ai collezionisti le storiche del Gruppo certificate e restaurate nelle Officine Classiche di Mirafiori.

Dalle Case automobilistiche ai Club: gli splendidi settant'anni della Citroen 2 CV sono stati festeggiati allo stand del "Club Citroen 2 CV e derivate". Una in fila all'altra, della geniale creazione di Flaminio Bertoni sono state esposte tre versioni: una "A" del 1955, una "AZAM" del 1964 e una "6 Spécial" del 1987. Settanta candeline sulla torta anche per la Land Rover: il mito di Solihull (Gran Bretagna), icona intramontabile tra le 4x4, è stato celebrato dal "Registro Storico Italiano Land Rover". In esposizione tre "Serie 1" (rispettivamente del 1948, 1949 e 1955), la "Oxford" del raid Londra-Singapore del 1955-56 e una "Range Rover" del 1981 appartenuta al pilota Arturo Merzario.

Come da tradizione, un padiglione intero è stato riservato alla compravendita di automobili, alcune di livello assoluto, altre più accessibili (su Ruoteclassiche di marzo, un box nell'articolo dedicato alla fiera racchiuderà una selezione di occasioni per tutte le tasche). Oltre 1000 i metri quadrati dedicati alle due ruote, con automodelli da collezione, automobilia in genere e  ricambi al padiglione 3, allargato per l'occasione con una tensostruttura, a formare un'unica grande mostra scambio. Il trentaseiesimo rendez vous dell'heritage all'ombra della Mole si è chiuso con numeri che rispecchiano l'andamento delle ultime edizioni: circa 65.000 i visitatori, la maggior parte dei quali ha affollato i padiglioni del Lingotto nelle giornate di sabato e domenica.

Alberto Amedeo Isidoro

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