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Automotoretrò, un libro per il pilota Giorgio Pianta

In occasione della trentasettesima edizione di Automotoretrò, salone internazionale dell’heritage in programma al Lingotto Fiere a Torino dal 31 gennaio al 3 febbraio, Sergio Limone e Luca Gastaldi presenteranno un libro dedicato a Giorgio Pianta.

L’ingegnere che per oltre trent’anni ha lavorato nella direzione tecnica dell’Abarth e il giornalista torinese, dopo aver già pubblicato insieme “Le Abarth dopo Carlo Abarth” e “Lancia Rally, nome in codice 037”, hanno realizzato la biografia “Giorgio Pianta, una vita per le corse”. Come suggerisce il titolo l’opera, che verrà presentata ad Automotoretrò, è dedicata a un personaggio importante per l’automobilismo sportivo italiano: un vero, inguaribile appassionato di corse, un uomo poliedrico e complesso, sempre mosso da un incontenibile entusiasmo. Ma soprattutto un pilota, un collaudatore e un team manager dalla carriera unica, i cui denominatori comuni sono stati la passione per il lavoro, l’instancabile voglia di lottare, la capacità di “innamorarsi” di certe idee e di volerle caparbiamente realizzare, a volte oltre i limiti della logica.

 

Una vita per le corse. L’idea di dedicare un libro a Giorgio Pianta è nata mettendo mano a due scatoloni che contenevano il suo archivio fotografico: una carrellata su trent’anni e più di automobilismo italiano, tante foto delle più svariate autovetture pilotate da Pianta sin dal 1955. Sulla base delle immagini riordinate è stata ricostruita, anno dopo anno, la storia di Pianta, con i suoi successi e le sue sconfitte. Una lunga esperienza come pilota (anche da “ufficiale” per la Lancia HF, per la Opel, addirittura per la Ferrari nel Rallye di Monte-Carlo 1965), poi il passaggio all’Abarth come collaudatore e come responsabile della delibera delle vetture da gara e del reparto rally, infine come responsabile di Alfa Corse, dal 1987 al 1996, esperienza culminata con le vittorie nel DTM 1993 e nel BTCC 1994.

Testimonianze inedite. Per parlare di Pianta (che ci ha lasciati nel 2014) e definire meglio il suo ricordo, si è poi lasciato spazio ad alcune testimonianze di persone che lo hanno avuto come collega, direttore di squadra, capo meccanico, manager, amico, marito e padre. Il tutto in 240 pagine dense di emozioni, di immagini e di sano amore per la competizione sportiva. Per la presentazione del volume è stato allestito uno stand dove verranno esposte tre vetture-simbolo della carriera di Giorgio Pianta: la Opel GT Gruppo 4 di Conrero con la quale Pianta-pilota disputò la Targa Florio 1972 (in coppia con Giorgio Schon), il prototipo della Lancia Beta Trevi Bimotore 4×4 voluta dal Pianta-collaudatore nel 1983 per avviare lo sviluppo della trazione integrale, e l’Alfa 155 GTA Superturismo che, grazie al Pianta-team manager, conquistò il Campionato Italiano nel 1992.

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