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31 gennaio 2019 | di Paolo Sardi

Automotoretrò, a Torino inizia la festa dell’heritage [video]

Fino al 3 febbraio le auto e le moto d’epoca sono protagoniste nei padiglioni di Lingotto Fiere a Torino.

Come ormai tradizione Automotoretrò di Torino segna l’apertura del calendario dei grandi eventi motoristici italiani. Nell’abituale cornice di Lingotto Fiere l’organizzatore Beppe Gianoglio conta quest’anno di registrare un’affluenza record di pubblico e addetti ai lavori, dopo il grande successo dell’edizione 2018, che aveva avuto quasi 70.000 visitatori.

Non solo auto. Ad Automotoretrò 2019 sono esposte migliaia di auto provenienti da tutto il mondo. Un intero padiglione è dedicato agli esemplari messi in vendita dai privati e dai commercianti, che qui spesso sono offerti a cifre più ragionevoli che in altre occasioni. Molti pezzi rari sono poi sotto i riflettori negli stand delle Case e dei club di marca e di modello, mentre a breve distanza tengono banco accessori, ricambi, modellismo ed editoria specializzata, oltre al vastissimo settore dell’automobilia.

Lo Scorpione in festa. In questa edizione grande spazio ha in particolare il marchio Abarth, che all’interno del Padiglione 2 celebra i suoi 70 anni con la retrospettiva “Scorpione 70”. Nello stand trovano spazio i modelli che hanno segnato la storia del marchio, suddivisi in tre filoni: le “Abarth per tutti”, le “Abarth dei sogni” e le “Abarth Gran Turismo”. FCA Heritage rende a sua volta un tributo allo Scorpione esponendo diversi esemplari di pregio su cui spicca un’Abarth 1000 Monoposto Record Classe G con cui lo stesso Carlo Abarth conquistò il centesimo primato della Casa da lui fondata. Dal canto suo, Catawiki mette online nei giorni della fiera una speciale asta di vetture e memorabilia Abarth.

Tante ricorrenze. Ad Automotoretrò 2019 sono però anche molti altri a brindare. Tra i padiglioni c’è chi festeggia i sessant’anni della Jaguar Mk2 e chi invece celebra le Autobianchi A111 e A112, disegnate mezzo secolo fa da quel Dante Giacosa che fu anche papà della 500. Venendo a tempi più recenti la Land Rover Discovery soffia invece su 30 candeline. Tra le altre chicche capaci di attirare l’attenzione degli appassionati spiccano poi quattro esclusivi esemplari portati dalla Scuderia del Portello, tra cui una De Tomaso F1 Alfa Romeo del 1961 e una Giulietta Sprint Speciale Low Nose del 1959.

Big Four. A Torino, quest’anno, molto spazio anche alle moto. Una mostra di oltre 40 pezzi è dedicata alle quattro grandi Case giapponesi, Honda, Kawasaki, Suzuki e Yamaha, e all’epopea delle maximoto lanciate a cavallo degli anni Sessanta e Settanta.

Un ricco contorno. Sabato 2 febbraio al salone di Torino sarà inoltre presentato in fiera il libro “Giorgio Pianta, una vita per le Corse”, che raccoglie storie e aneddoti sul pilota scomparso nel 2014 e che qui viene ricordato con alcune vetture da lui condotte in gara, come l’Alfa 155 GTA Superturismo e la Lancia Trevi Bimotore. Ultimo ma non meno importante, accanto ad Automotoretrò i padiglioni del Lingotto ospitano anche la decima edizione di Automotoracing, manifestazione driservata invece alle vetture da corsa moderne, che daranno vita a sfide avvincenti e a esibizioni spettacolari nell’area esterna.

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