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03 agosto 2005 | di Redazione Ruoteclassiche

BAROCCO AMERICANO

Eccessiva in tutto. Nelle dimensioni: è lunga quasi sei metri ed è larga due. Nel lusso: capote elettroidraulica, sedili e finestrini elettrici. Nella linea, dominata da pinne, orpelli e cromature. Nel motore, un V8 di 6,4 litri da 325 CV. Nel '59, costava 5000 dollari, ma apriva le porte ai quartieri alti di Beverly Hills.

I Cinquanta furono una decade molto prospera per la Cadillac. La produzione superò le centomila unità nel 1950, toccò le 140.000 nel 1955 e la marca si assestò ogni anno al 9°-10° posto nella graduatoria delle macchine più vendute d'America. Non era poca cosa, se si considera che una Cadillac costava mediamente 5000 dollari, cioè oltre il doppio di una Chevrolet "Bel Air" o di una Ford "Fairlane".

Il successo della marca fu anche dovuto all'opera di Harley Earl che, alla guida del centro stile della General Motors, dette vita a un'intera generazione di dream car. Earl fu il primo a usare con dovizia il metallo cromato, contagiando con il suo "Cadillac look" l'intera produzione americana.

La Cadillac "Series 622 '59 fu una macchina spettacolare ed eccentrica, lunga 5,70 metri su un passo di 3.30 metri. L'immenso cofano piatto sovrastava quattro doppi gruppi ottici e una calandra con una fitta sequenza di dischetti cromati; una maestosa fiancata in coda si inarcava verso il cielo con due pinne vistose e aguzze, le più alte e provocatorie mai viste su una vettura di produzione. Il motore era un gigantesco V8 di 6,4 litri capace di 325 CV.

Angelo Dragoni di San Colombano al Lambro ha reperito questo esemplare di "Series 62 Convertible" in California, l'ha trasportato via Londra e l'ha completamente restaurato nella propria officina, riportandolo al fulgore di un tempo.

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