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01 aprile 2014 | di Redazione Ruoteclassiche

Bertone passa ai turchi?

La storica carrozzeria torinese ha i giorni contati: se non arriva un nuovo socio entro fine aprile chiuderà i battenti per sempre. Tra i potenziali acquirenti un imprenditore turco. Ma sarà vero?

Il caos regna sovrano sul destino della Stile Bertone, la parte di società rimasta in mano agli eredi di Nuccio Bertone dopo la scissione del 2008, a seguito della quale è stato ceduto alla Fiat il ramo produttivo costituito dallo stabilimento di Grugliasco (oggi utilizzato per la produzione delle Maserati). C’è il rischio concreto che se entro la fine di aprile la proprietà non trovi un socio che porti denaro fresco, la Bertone chiuda la sua attività per sempre.

La vicenda va avanti dallo scorso anno, da quando Lilli Bertone, vedova di Nuccio, ha portato i libri in tribunale chiedendo il concordato fallimentare. Un'iniziativa che ha sorpreso molti in quanto, sembra, sia stata decisa nonostante la Stile Bertone avesse contratti in essere per poco meno di una decina di milioni di euro firmati con alcune aziende automobilistiche asiatiche.

Sta di fatto che dallo scorso ottobre 160 dipendenti non percepiscono lo stipendio e da novembre hanno smesso di lavorare. L’azienda è gestita attualmente da un curatore fallimentare mentre il Tribunale di Torino dovrà decidere entro il 15 aprile se accettare la richiesta di concordato fallimentare. La speranza è che qualcuno intervenga con iniezioni di capitale per rilanciare l’attività Stile Bertone. Tra questi, un nome molto gettonato in ambito internazionale è quello di Jan Nahoum, componente di una ricca famiglia turca legata in qualche modo alla Fiat. Di lui si era già parlato lo scorso ottobre, ma poi tutto sarebbe rientrato per non precisati motivi.

La via turca è invece tornata in auge da qualche giorno dopo un articolo comparso la scorsa settimana sul quotidiano inglese The Telegraph, che accreditava ancora per probabile l’ingresso di un imprenditore di Ankara. Che sia lo stesso Jan Nahoum? Lo si saprà fra poche settimane. Di certo il curriculum di Jan Nahoum sembra fatto su misura per la Stile Bertone. Secondo quanto riportato lo scorso novembre da Quattroruote, “l’interessato sarebbe un manager-imprenditore turco con la passione per il design, un passato in Tofas (la joint venture tra la Fiat e la Koç Holding per l’assemblaggio delle auto torinesi in Turchia) e un passaggio nella stessa Fiat nei primi Anni 80 come capo degli affari internazionali".

Il design resta comunque la sua attività principale: diplomato al Royal College of Art di Londra, una delle scuole di design più prestigiose al mondo, Jan Nahoum è anche il titolare dello studio di design Hexagon, specializzato in design e ingegnerizzazione di servizi per l’industria dei trasporti e della difesa. Certo se così fosse, un altro simbolo del made in Italy rischia di scivolare in mani straniere.

Gilberto Milano

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