Personaggi
07 febbraio 2019 | di Fabrizio Greggio

Biasion, il “veneto volante” nella Hall of Fame del rally

Sì è svolta il 30 gennaio scorso nella sede centrale della Fédération Internationale de l’Automobile a Parigi la cerimonia di inaugurazione della Fia WRC Hall of Fame. Insignito del premio anche il “nostro” Miki Biasion.

L’esposizione è dedicata ai campioni del World Rally Championship che si sono succeduti dal 1979, anno in cui fu istituito la prima volta il campionato mondiale, a oggi. Tra i piloti premiati anche Miki Biasion, una carriera cominciata come pilota privato e culminata con due titoli iridati, nel 1988 e nel 1989, con la Lancia Delta Integrale.

I premiati. Dei diciassette piloti insigniti di tale prestigioso riconoscimento, da Björn Waldegård (1979) a Sébastien Ogier (2018), erano presenti Walter Röhrl, Ari Vatanen, Carlos Sainz, Didier Auriol, Tommi Mäkinen, Marcus Grönholm, Petter Solberg, Sebastian Loeb e, naturalmente, il nostro Massimo “Miki” Biasion, vincitore del Campionato del mondo Rally nel 1988 e nel 1989 con la Lancia Delta Integrale.

Colpo di fulmine. Biasion esordisce nel campionato italiano di rally nel 1979, lo stesso anno in cui viene istituito il tiolo mondiale piloti, con la Opel Kadett GTE. L'anno seguente gareggia, oltre che nel campionato italiano, anche i quello europeo e mondiale sempre coi colori della Casa del Fulmine, ma stavolta al volante di una più performante Ascona SR. Rimane in Opel anche per i due anni successivi. La prima vittoria arriva al Rally della Lana a bordo di una Ascona 400.

Un “veneto volante” a Torino. Il capitolo successivo della sua carriera lo vede approdare alla Lancia. Con la Casa torinese è di nuovo protagonista su tre fronti, portando in gara la Lancia 037 nel campionato nazionale e in quello europeo e mondiale. Nella stagione 1983 vince sei rally e conquista il titolo italiano ed europeo. Dall’anno seguente, il suo impegno si concentrerà solo sul campionato del mondo.

Un inizio promettente. Nel 1986, al volante della Delta S4, trionfa al Rally d'Argentina: è la sua prima vittoria iridata. La stagione è positiva, e si concluderà con un onorevole quinto posto finale. L'anno dopo, quello della messa al bando delle vetture del Gruppo B, con la nuova Lancia Delta HF 4WD vince tre gare (Montecarlo, Argentina e Sanremo) e, con 94 punti, è secondo nel mondiale dietro al finlandese Juha Kankkunen.

Doppietta iridata. Nel 1988 vince cinque rally e conquista il suo primo titolo mondiale. Domina anche il Giro automobilistico d'Italia, cui partecipain coppia con Riccardo Patrese a bordo di una Alfa Romeo 75 Evoluzione. L'anno seguente mette a segno altre cinque vittorie e arriva la doppietta iridata, diventando il terzo pilota di rally, dopo Walter Röhrl e Juha Kankkunen, a vincere due mondiali.

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