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02 dicembre 2014 | di Redazione Ruoteclassiche

Buon centenario Maserati

Cadeva il primo dicembre 2014, la data esatta della nascita della Maserati: esattamente 100 anni fa. Una targa applicata nel luogo dove nacque la prima Officina lo ricorderà per sempre ai posteri

Le celebrazioni sono iniziate allo scoccare del 2014, lo scorso primo gennaio. Da allora sono stati innumerevoli gli articoli e i libri che sono stati pubblicati (anche Ruoteclassiche ha dedicato alla ricorrenza ampio spazio nel numero ancora in edicola) e numerosi gli eventi celebrativi che si sono tenuti  in tutto il mondo, ma la data esatta per commemorare il centenario della nascita della Maserati è stata ieri: 1 dicembre 2014.

Esattamente 100 anni prima, al numero 1A della centralissima via de’ Pepoli, i tre fratelli Maserati (Alfieri, Ernesto ed Ettore) aprivano la loro “officina meccanica per riparazioni automobili e garage”. Ufficialmente, invece, la denuncia di esercizio individuale fu presentata dieci giorni dopo, nel vicino Palazzo della Mercanzia, allora come oggi sede della Camera di Commercio di Bologna. La domanda venne accolta e protocollata quattro giorni dopo.

Iniziava così una storia lunga 100 anni e non ancora terminata, festeggiata ieri con l’inaugurazione in via de’ Pepoli 1A di una targa commemorativa che ricorderà per sempre il luogo di nascita della prima officina della Casa del Tridente.

Alla celebrazione erano tra gli altri presenti Carlo e Alfieri Maserati, rispettivamente figlio di Ettore ed Ernesto Maserati, i due fratelli che, nel dicembre del 1914, avevano avviato l’attività con Alfieri. I tre fratelli erano stati avviati all’automobilismo da Carlo (1881-1911) il più vecchio ma anche il più geniale e intraprendente dei sette fratelli Maserati (Carlo, Bindo, Alfieri I, Alfieri II, Mario, Ettore, Ernesto). Fu lui che a 17 anni costruì da solo un motore che applicò a una “bicicletta” (anch’essa costruita da lui) con la quale partecipò alle prime gare dell’epoca. E fu lui a convincere i fratelli a impegnarsi nello sviluppo di quel nuovo mezzo che si chiamava automobile. Il primo a seguirlo fu Alfieri, colui che diede il nome alla società, imparando il mestiere alla Isotta Fraschini poi alla Diatto, prima di mettersi in proprio.

“Sono trascorsi 100 anni da quando fu costituita dallo zio Alfieri la ‘Società anonima Officine Alfieri Maserati’ e ne sono trascorsi 116 da quando nel 1898 il primogenito Carlo, allora diciassettenne, realizzò la motocicletta dotata di un motore da lui ideato e costruito in ambito familiare; un evento che appassionò i fratelli e li indusse a seguirne l’esempio” ha ricordato Carlo Maserati, figlio di Ettore, “ Sono noti i risultati tecnici e sportivi da loro conseguiti sia con il marchio del Tridente sia con quello della OSCA in quasi 70 anni consecutivi di attività. Una longevità dovuta a una perfetta intesa familiare e a capacità tecniche tali da rendere possibile la realizzazione di una vettura da competizione in soli sei mesi di lavoro”.

Alfieri Maserati, figlio di Ernesto, ha invece ricordato che: “Sorta come Officine Alfieri Maserati nel 1914 questa impresa, nata dall’intraprendenza e dal genio di mio zio Alfieri, continuò dopo la sua precoce morte nel marzo 1932, grazie alla tenacia e agli estremi sacrifici personali dei suoi fratelli. Non posso non accennare anche alla straordinaria creatività progettuale e tecnica del più giovane tra loro, Ernesto Maserati, mio padre. All’epoca nacque una serie di auto da corsa formidabili, sia Grand Prix sia Voiturettes, oltre a vetture da record che arrivarono a detenere contemporaneamente fino a 13 primati internazionali di velocità”.

Questo il testo della targa che da oggi tutti possono ammirare in via de’ Pepoli a Bologna:
“In questo edificio il 1° dicembre 1914 nacque  la ‘Società Anonima Officine Alfieri Maserati’. Grazie al genio e al lavoro di Alfieri e dei fratelli Ettore, Ernesto e Bindo l’azienda conquisterà fama e prestigio internazionali contribuendo a far conoscere nel mondo l’eccellenza dell’identità industriale di Bologna. La Maserati e il Comune di Bologna nell’anno del Centenario”.

G.M.

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