Aste
24 novembre 2018 | di Luca Pezzoni

Cambi: asta di nicchia a Milano AutoClassica

Molti modelli di taglio racing, in asta alla “prima” organizzata da Cambi nella cornice di Milano AutoClassica. In attesa dei risultati ufficiali, non ancora comunicati, tra le auto che hanno registrato più interesse in una proposta davvero di nicchia ci sono la Ford Sierra Cosworth e la Renault Maxi Turbo.

Niente fuochi di artificio per il leader italiano per fatturato nel settore aste ha fatto l’esordio sul mercato delle auto classiche scegliendo la giornata di sabato 24 novembre ad AutoClassica. Nella sala allestita dentro la fiera, circondata dalle auto che sono state visibili per gli appassionati, curiosi e interessati all’acquisto fin dalla giornata di apertura, c’erano una sessantina di partecipanti, oltre ai molti spettatori intorno alle auto, ma a questi vanno aggiunti quelli collegati online la maggior parte dall’estero. In attesa dei risultati ufficiali di aggiudicazione, non ancora noti, possiamo dire che offerte ricevute nel corso dell’asta per la maggioranza deilotti sono state nella parte bassa della forchetta indicata dalle valutazioni. Come ovvio alcuni modelli hanno attirato più interesse di altri, anche visivamente in sala, con l’inseguirsi di altre offerte provenienti dal web e telefono.

Scommessa di nicchia. Niente di sorprendente vista la natura delle auto proposte, quasi una nicchia della nicchia in ambito racing, dragster o monoposto da formula Indy comprese salvo rare eccezioni “pop” o “esemplari unici”. E sorprende ancor di meno quindi che, secondo indiscrezioni, tra i modelli che avrebbero trovato compratore, ci sarebbe la Maserati MC8 Gran Sport Laboratorio, un esemplare unico e preparato direttamente dal reparto corse del tridente che omaggiava, anche nel colore, le gesta di Fangio. L’auto era valutata tra i 400.000 e i 600.000 euro e l’ultima offerta in sala era arrivata a 460.000. Anche la Renault 5 Maxi Turbo Gruppo 4 con storia doc in scuderie italiane e targhe originali ha attirato molto interesse e avrebbe trovato un acquirente, era valutata a partire da 120.000 euro. Come un’altra auto relativamente giovane che registra interesse in crescita, la Ford Sierra Cosworth, ha attirato occhi e offerte, in questo caso occorre tenere conto che, non si parlava di un mezzo “racing”, ma conservato e poteva vantare anche visivamente pochi chilometri e interni immacolati.

Bocche cucite. I cuori e le alzate di mano in sala e via telefono si sono scaldati anche per la Alfa Romeo Giulietta Sprint 1.3 che era stimata oltre 100.000 euro, superati di slancio fin da subito. Mentre per molti altri dei 52 lotti l’interesse è sembrato almeno visivamente più tiepido. Anche quando i risultati ufficiali saranno noti, sarà difficile valutare una asta così particolare come quella proposta da Cambi, che annoverava oltre molte vetture della collezioneGiudici. E anche veicoli particolari e potenzialmente importanti per la storia dell’evoluzione automotive, come la Golf TDI originale preparata da Volkswagen Motorsport che negli anni ’90 serviva a pubblicizzare nelle competizioni le superprestazioni dei nuovi motori diesel, ma sicuramente “difficili” e fuori dal mainstream.

Top lot non pervenuti. Alcune monoposto erano anche importanti a livello affettivo per chi segue con passione la storia del motorismo italiano, come la Symbol Sport di Merzario, ma di certo richiedevano disponibilità economica, passione, mezzi e tempo fuori dal comune per potersele godere. Tutte auto lontane dall’ottica di investimento mordi e fuggi. Insomma niente top lot o lotte a colpi di rilanci record ma a margine dell’evento abbiamo scambiato due chiacchiere con Marcello Cambi, fondatore della casa d’Aste, che ci ha fatto capire come questo sia solo il primo passo di una presenza più continua nel settore delle auto classiche, forse già nel 2019 ci saranno altre iniziative interessanti per un settore collezionistico che viene giudicato molto promettente e con ottime potenzialità di crescita rispetto a altri più consolidati.

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