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11 luglio 2003 | di Redazione Ruoteclassiche

CAVALLINO D’AMERICA

Fu battezzata col nome di un'indomita razza equina della California: scelta azzeccata, perché su strada si rivelò sempre un po' ribelle. Il successo fu enorme: nel solo giorno della presentazione ne furono vendute 22.000.

Il 17 aprile 1964, dopo settimane di attesa, finalmente presso i concessionari Ford era possibile ammirare la "Mustang". Fin dall'alba la gente si accalcò davanti agli showroom; la cosiddetta "Mustang Mania" era iniziata. In quel giorno furono vendute ben 22.000 "Mustang". Nell'aprile del 1965 erano 418.812 gli esemplari che circolavano sulle strade americane.

Lee Jacocca, direttore generale della Ford, aveva intuito perfettamente le esigenze del pubblico americano: basso prezzo d'acquisto (2368 dollari Usa), linea accattivante, prestazioni sportive, quattro posti e la possibilità di poter personalizzare la vettura secondo le proprie esigenze attraverso una lista pressoché infinita di optional.

Al fine di contenere il più possibile i costi, vennero utilizzati il pianale e la meccanica della compatta "Falcon". Due erano le carrozzerie disponibili: hardtop (detta anche coupé) e convertibile. Di serie veniva montato un motore sei cilindri di 2785 cm³ da 101 CV; optional il V8 di 4260 cm³ da 164 CV e il V8 di 4736 cm³ da 210 CV. La versione "Hi-Performance" offriva addirittura una potenza di 271 CV. Con il '65, la gamma dei modelli si ampliava grazie alll'introduzione della carrozzeria fastback, una coupé 2+2 dalla linea particolarmente sportiva. Il 1966 fu l'anno di maggior successo per la "Mustang": 607.568 esemplari. Era la sportiva più desiderata d'America.

Nel '67 la "Mustang" venne sottoposta per la prima volta a restyling e divenne più larga e più lunga; la linea diventò più aggressiva, ma meno pulita ed elegante. Fu introdotto il potente V8 di 6391 cm3 da 320 CV e vennero ridisegnati gli interni. Il model year '67 però non convinse del tutto e le vendite subirono una flessione di circa il 31%, anche a causa della concorrenza della nuova Chevrolet "Camaro".

Il 1968 vide un parziale rinnovamento nella gamma dei motori e nel '69, accanto ai modelli coupé, convertibile e fastback, comparvero la "Grandé", la "Mach 1", la "Boss 302" e la "Boss 429". Nel 1971 per la prima volta il passo venne aumentato (da 2743 a 2768 mm), ma la "Mustang" divenne ancora più lunga e più larga. I modelli "Boss 302" e "Boss 429" furono sostituiti dalla "Boss 351".

Nei due anni successivi si registrarono solo minime modifiche di carrozzeria, mentre la gamma dei motori si assottigliò sempre più. Il model year 1974 segnò una svolta radicale: carrozzeria decisamente anonima e due soli motori, a quattro (2294 cm³) e a sei cilindri (2769 cm³).

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