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13 giugno 2018 | di Redazione Ruoteclassiche

Circuito di Ospedaletti, auto e moto danno spettacolo

Nel weekend dall’8 al 10 giugno si è tenuta la sesta rievocazione storica del Circuito di Ospedaletti, celebre gara motociclistica del passato a due passi da Sanremo, su un tracciato cittadino di 3380 metri.

Anche questa volta la manifestazione a cadenza biennale è stata un successo, di partecipazione e di pubblico. Novità per il 2018 la presenza di una batteria di automobili, in omaggio ai trascorsi del circuito che ospitò per alcune edizioni pure le quattro ruote.

Le automobili in gara.Vetture in sintonia con lo spirito della rievocazione, come Bugatti Type 37 e Type 39, Amilcar CGSS, Peugeot Darl’Mat Roadster e persino una Cooper-Bristol monoposto. Il Circuito di Ospedaletti comprende l’assegnazione di tre premi; il primo è quello giornalistico Roberto Patrignani, assegnato da una giuria comprendente anche un rappresentante di Ruoteclassiche e curato dalla famiglia Patrignani stessa, attribuito quest’anno al giornalista sportivo Carlo Canzano, attualmente volto noto del network Sky; il premio Guido Mandracci è andato al pilota Dario Marchetti e quello intitolato ad Augusto Farneti all’ing. Alessandro Colombo, progettista di fama prima in Gilera, poi in Ferrari, Innocenti e Fiat, solo per citare le aziende più note.

Due ruote protagoniste. Tornando alla pista, notevole il numero di moto iscritte alla rievocazione, che ha costretto gli organizzatori a prevedere ben sette batterie da una trentina di due ruote ciascuna, più la “Open” riservata a piloti professionisti in sella anche a moto moderne. Tanti i campioni che hanno voluto essere presenti a Ospedaletti, come Freddie Spencer, Gianfranco Bonera, Pierpaolo Bianchi, Benedicto Caldarella, Paolo Casoli, Eugenio Lazzarini, Carlos Lavado e Carlos Checa, per nominarne appena alcuni.

Meglio se da corsa. Grande lo spettacolo offerto dalle motociclette da competizione, dagli anni 20 alle più recenti, con pezzi di assoluto pregio come MV Agusta, Gilera Saturno, Norton Manx, Guzzi di vari modelli e periodi storici e agguerritissime Innocenti Lambretta degli anni 50. L’augurio per il futuro è quello di far diventare l’evento un appuntamento annuale, con un’edizione per le moto e la successiva per le auto.

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