News / Regolarità
04 ottobre 2002 | di Redazione Ruoteclassiche

COME NASCE UNA “CLASSICA”

Certe gare non vi soddisfano? Organizzatevele voi stessi. Come hanno fatto due fratelli veneti, che hanno plasmato questa "classica" sulle proprie esigenze. Incontrando però il gusto di molti, visto che i concorrenti arrivano da tutto il mondo. Un anno di preparativi per tre giorni indimenticabili.

Danilo e Renato Calmonte, appassionati di auto storiche sportive, hanno sempre partecipato alle più importanti gare di regolarità degli anni Settanta. "In quel periodo cominciò a essere importante il risultato. Vincere era fondamentale e quindi si privilegiavano le vetture più giovani. Non ci riconoscevamo più. Alla sera si discuteva di centesimi di secondo e mai si parlava di macchine e storie di automobili".

Fu questo motivo a spingere i due fratelli veneti a fondare l'Assiclub (Auto Sportive Storiche Italiane) e poi a inventarsi, nel 1995, la Mitiche Sport a Bassano, gara di regolarità a calendario Asi, che fu subito un successo internazionale. "Quest'anno abbiamo avuto concorrenti che provenivano da nove Paesi europei a bordo di vetture di 45 marche diverse, sono mancati gli americani e i giapponesi". I problemi logistici sono parecchi e così sono state accettate solo 100 iscrizioni.

La formula della "Mitiche" è sempre la stessa: percorso impegnativo, bei paesaggi, solo 6 o 7 prove cronometrate e lunghi momenti di relax; lungo gli oltre 300 km di percorso i concorrenti hanno il tempo di scambiarsi esperienze, pezzi di ricambio e persino vetture. "I nostri partecipanti apprezzano in modo particolare il percorso e l'ospitalità. Le verifiche del venerdì vengono effettuate nel parco di un'azienda dove circolano in libertà daini e canguri e dove nidificano gli aironi".

Preciso il criterio di selezione delle automobili: solo vetture Sport aperte costruite fino al 1960, anche se viene ammessa qualche eccezione. I fratelli Calmonte partecipano regolarmente alla gara, ma senza favoritismi.

Condividi
COMMENTI