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12 November 2019 | di Elisa Latella

Compie cent’anni la Fabbrica Automobili Sportive Torino (Fast)

Il marchio Fast, operativo dal 1919 al 1924, nacque da un’idea di Arturo Concaris, proprietario di un'azienda di motori per aerei

L’imprenditore aveva deciso di sperimentare il settore delle auto sportive, dato che il segmento dell’aeronautica, con la fine della prima guerra mondiale, sarebbe stato meno redditizio. Si inizia con la Tipo, un'auto sportiva con un motore con bielle e pistoni in alluminio a 4 cilindri. L’auto corre bene nelle gare locali; il motore non era diverso da quello della Bentley 3 litri. La Bentley era una casa automobilistica nata lo stesso anno in Inghilterra per produrre auto di lusso ed è ancora oggi uno dei fornitori della Casa Reale. Meritevole di attenzione, per il modello della Fast, il tubo ad ingresso conico collocato accanto a quello di scarico per favorire l'uscita dei gas dalle camere di combustione. Durante tutta la produzione viene seguita la pratica di progettazione del 1919, con un cambio a tre velocità e due serie di freni espandibili.

Oltre la Manica. L’auto sbarca in Gran Bretagna: non per niente la sigla Fast, assolutamente italiana, in inglese vuol dire veloce. Il concessionario britannico era il pilota Giulio Foresti: gestiva l'agenzia Fast dal Bryanston Garage a Crawford Place al largo di Edgware Road e St James's Street a Londra, anche se la Fast non arrivò mai al Motor Show di Londra.

Fine di un’avventura. Quattro anni dopo, nel 1923, l’impresa viene ceduta ad Alberto Orasi, progettista dell'Aurea presso le Società Italia Ferrotaie; il nome cambia in Fast Fabbrica Automobili Sport Torino Ing. Alberto Orasi e le auto sportive continuano ad essere prodotte fino al 1924. Però le vetture costano troppo, si vendono poco e la chiusura è inevitabile. Tra gli altri modelli la Tipo 2T e la Tipo 2S, rispettivamente la versione turistica e sportiva, con cambi a quattro velocità.

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