Regolarità
17 July 2019 | di Marco Di Pietro

Coppa d’Oro delle Dolomiti, le novità del 2019

Un venerdì e un sabato di gara contro il cronometro su e giù per i passi dolomitici con campo base a Cortina. Inseguendo le gesta dei campioni del passato. E, in aggiunta, la novità del Concorso d’Eleganza: presidente di giuria, Corrado Lopresto

Per il secondo anno Aci Storico sponsorizza la grande classica di regolarità sulle Dolomiti: come ha sottolineato alla presentazione, avvenuta nella sala delle conferenze dell’Aci a Roma, il Presidente Angelo Sticchi Damiani, “è importante sostenere una manifestazione così importante, che attira vetture prestigiose anche dall’estero in una delle cornici paesaggistiche più belle e di caratura internazionale d’Italia. L’apporto organizzativo di Aci Storico quest’anno si sviluppa particolarmente in due eventi simbolo della tradizione sportiva nazionale: la Coppa d’Oro delle Dolomiti e la Targa Florio”.

Il percorso. Quest’anno la Coppa d’Oro delle Dolomiti compie 72 anni. Nata come competizione di velocità nel 1947 con il nome di Coppa delle Dolomiti, nei tre anni seguenti prese la denominazione di Coppa Internazionale delle Dolomiti per poi, dal 1951 al 1956, assumere il nome definitivo di Coppa d’Oro. Per 10 edizioni, la gara di velocità pura si svolgeva in un’unica giornata con partenza e arrivo a Cortina d’Ampezzo, per complessivi 300 km, ed è entrata nella storia grazie al prestigio delle auto e dei piloti partecipanti (Bracco, Villoresi, Giannino e Paolo Marzotto, Cabianca, Taruffi, Gendebien, Castellotti, Umberto Maglioli e molti altri ancora). Oggi è una gara di regolarità di 2 giorni per auto storiche costruite entro il 1971 ed è la prima prova del Campionato Italiano Grandi Eventi Aci Sport. È proprio grazie all’Aci che dallo scorso anno la Coppa d’Oro è tornata a essere un evento di rilevanza internazionale sulle strade dei passi dolomitici.

Il via è previsto venerdì 19 luglio e si snoderà per oltre 200 km da Cortina verso il Passo delle Tre Croci, Dobbiaco, Brunico, l’abbazia di Novacella, la Val Pusteria, la Val Badia, Corvara, il gruppo del Sella, i passi Gardena, Pordoi e Falzarego. Al sabato, sempre con partenza dalla “perla delle Dolomiti”, il tour passerà nel bellunese, il passo Giau, Selva di Cadore, la Val d’Agordo, Belluno, Ponte delle Alpi e ritorno a Cortina, per quasi altri 200 km.

Le novità. È previsto durante la Coppa un evento inedito: il Concorso d’Eleganza cui parteciperanno le 70 vetture iscritte alla gara. La giuria sarà presieduta da un vero intenditore di auto storiche, il raffinato collezionista Corrado Lopresto, personaggio ben noto ai lettori di Ruoteclassiche. Saranno assegnati tre premi per differenti categorie di giudizio. Un’altra novità è la Coppa d’Oro delle Dolomiti Legend, a cui potranno partecipare vetture prodotte tra il 1972 e il 1990 e il Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti, cui saranno ammesse granturismo stradali costruite a partire dal 1991.

I partecipanti. Il numero dei protagonisti dell’edizione 2019 è in forte crescita rispetto all’edizione del rilancio targata 2018: ben 70 equipaggi provenienti, oltre che dall’Italia, da tutta Europa, Cina, Emirati Arabi, Giappone, Messico e Sud Africa. Notevolissimo il livello qualitativo delle auto: dalla Osca MT4 Frua del 1952 dei giapponesi Hidetomo Kimura – Tetsu Kurosawa all’Alfa Romeo 6C 1750 SS del 1929 di Alessandro Gamberini – Arturo Cavalli. Sempre del 1929 due Lancia Lambda di Deserti-Torlasco e di Marzotto-Siliprandi.

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