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12 maggio 2016 | di Redazione Ruoteclassiche

Dalla “Matta” alla Giulia, tutte le Gazzelle del Biscione

Si annunciano tempi duri, durissimi per i malavitosi? A giudicare dai numeri della nuova Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio che sta per indossare la divisa blu dei Carabinieri, parrebbe proprio così. In realtà, i due esemplari che, in anteprima, sono stati consegnati a Roma durante una cerimonia ufficiale ai Parioli presso il Casale Renzi (un curioso caso di omonimia col Presidente del Consiglio…), alle spalle di Villa Ada (già Villa Savoia perché residenza della Casa Reale, spesso preferita dai re d’Italia perché meno impegnativa rispetto al Quirinale) avranno esclusivamente compiti di alta rappresentanza e funzioni di trasporto rapido per sangue e organi da trapianto. Saranno in servizio a Roma e a Milano e, all’uopo, i privilegiati militi dell’Arma che terranno ben stretto tra le mani il volante, si sottoporranno a un intenso corso di guida veloce all’Autodromo di Varano de’ Melegari.

510 CV, da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi, 307 orari di punta massima. Bei numeri, per quella che sarà l’Alfa Romeo di serie più veloce di tutti i tempi. Ma la presentazione di questa nuova Giulia è stata anche l’occasione per ricordare che il sodalizio tra la Benemerita e l’Alfa Romeo è di lunghissima data: risale al 1953 l’entrata in servizio della fuoristrada AR51 “Matta” (120 esemplari per i Carabinieri). Seguì la Giulia TI dal 1963 al 1967 (1500 esemplari in divisa, allora grigio-verde, per la Benemerita), poi la Giulia Super (oltre 2000 unità dal 1969 al 1972).

Negli anni Settanta arriva in dotazione l’Alfetta 1.8, l’Alfa Romeo acquistata in maggiore numero di esemplari dai Carabinieri: 3700 unità fino al 1985, quando viene affiancata e poi sostituita dall’erede Alfa 90 1.8 (2168 esemplari in livrea blu e bianca). Esattamente 2073 sono le contemporanee Alfa 75, mentre nel 1992 i militi della Benemerita imparano a guidare la trazione anteriore con la 155, anch’essa con motorizzazione 1.8 (3483 unità).

Il resto è storia contemporanea: la 156 in alcuni casi ancora in servizio, prima Alfa dei Carabinieri con divisorio tra abitacolo anteriore e posteriore, e poi la 159, prima Gazzella dell’Arma con motore a gasolio (200 generosi cavalli). In attesa della nuova Giulia, che rinverdirà i fasti della trazione posteriore Alfa Romeo, quest’anno FCA consegnerà all’Arma 800 esemplari di Giulietta e di Jeep Renegade.

Marco Di Pietro

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