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27 May 2020 | di Roberto Manieri

DUC: libretti storici salvi!

Il Ministero dei Trasporti ha diffuso oggi il testo della nuova circolare sul tema del Documento Unico e dell’ipotesi della distruzione al macero dei documenti cartacei dei veicoli storici o di più vecchia costruzione.

La nota, firmata ieri dal Direttore Generale del MIT, ing. Alessandro Calchetti, e da Giorgio Brandi quale Direttore Generale dell’Unità progettuale per l’attuazione per la Motorizzazione del Documento Unico per gli automobilisti, prevede il recepimento dell’indirizzo sollecitato da Ruoteclassiche nei mesi scorsi attraverso alcuni membri della Commissione Trasporti e conferma i contenuti della circolare del 1994 che avevamo citato nei nostri recenti post.

Le modalità. Si legge in particolare nella nota: “Si fa seguito alla circolare congiunta MIT/ACI prot. n. 12068 del 30.04.2020, per anticipare una serie di precisazioni, a parziale integrazione e modifica”. In particolare la nota recita: “Veicoli di interesse storico e collezionistico (art. 60 c.d.s.): al fine di salvaguardare il valore storico e collezionistico dei documenti di circolazione e di proprietà dei veicoli che, in base ai dati presenti nell’ANV, risultano classificati come tali in base alla iscrizione in uno dei registri previsti dall’art. 60, comma 4, c.d.s., o che siano stati costruiti o immatricolati per la prima volta almeno trenta anni fa, tutte le operazioni gestite con le nuove procedure e che danno luogo all’emissione del DU (es., trasferimenti di proprietà, reimmatricolazioni, aggiornamenti con rilascio di nuovo documento di circolazione), devono essere gestite secondo le seguenti modalità:

- nel fascicolo digitale deve essere acquisita l’immagine pdf del documento di circolazione originale, al quale non va praticato il taglio dell’angolo superiore destro;

- il documento originale è restituito al nuovo proprietario senza apposizione di alcun segno (timbro, tagliando autoadesivo o altro) di annullamento;

- analogamente è restituito, con le stesse modalità, il foglio complementare dopo averlo scansionato e acquisito nel fascicolo senza taglio dell’angolo superiore destro.”.

Una battaglia vinta. In sostanza il Ministero riconosce la valenza storica dei documenti cartacei a corredo dei mezzi dei documenti cartacei ed esime gli uffici dall’eseguirequalunque operazione di taglio o di annullamento per timbratura che ne potrebbe inficiare il valore intrinseco documentativo. Al posto delle fotocopie indicate dalla circolare del 1994, l’indicizzazione agli uffici è di eseguire delle scansioni elettroniche. Si tratta di un grande risultato per gli appassionati di mezzi storici e d’antan e per il quale riteniamo importante ringraziare tutti i parlamentari che si sono adoperati nella missione che abbiamo affidato di portare a casa questo riscontro, certi che il movimento dei cultori dei mezzi storici ne avrà un grande vantaggio.

Ex lege. Importante anche il passaggio della nota che estende il beneficio non solo ai mezzi muniti di Crs, ma anche a quelli “che siano stati costruiti o immatricolati per la prima volta almeno trenta anni fa”, andando a recepire come già stanno facendo molte Regioni, l’assimilazione della conservazione di un mezzo oltre i trent’anni al criterio del tutelare un bene in quanto ‘tout court storico’ e meritevole dunque di tutela a prescindere del possesso di certificati, ancorché previsti dal Codice della strada.

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