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Esvar – Svar, le Alfasud ecologiche e sicure

Coi progetti Esvar e Svar all’inizio degli anni 80 l’Alfa Romeo presenta due prototipi molto avanzati basati sull’Alfasud, mostrando una rinnovata attenzione ai temi dell’efficienza energetica e della sicurezza. 

Più sicure, ma anche più ecologiche ed efficienti. Le auto degli anni 80 devono rispondere a esigenze in termini di consumo e sicurezza senza precedenti. Tra i grandi Costruttori, l’Alfa Romeo non ignora le nuove tendenze e allestisce due prototipi con contenuti tecnologici che, seppur molto evoluti, risultano trasferibili con relativa facilità nella produzione di serie.

Una nuova frontiera. Nel documento che l’Alfa Romeo rilascia alla stampa specializzata in occasione della nona Conferenza tecnica internazionale sui veicoli sperimentali di sicurezza, tenutasi a Kyoto dal 1° al 4 novembre del 1982, vanno delineandosi quelli che sono gli obiettivi e le aree di ricerca e sviluppo della marca milanese: ” […] A differenza di quanto avveniva agli inizi degli anni Settanta, quando lo studio dell’auto sicura procedeva senza preoccupazioni relative ai pesi ed ai costi, ci troviamo adesso dinanzi ad una situazione energetica mondiale sempre più difficile e alla assoluta necessità di ridurre i consumi di carburante. E siccome il fattore peso è uno dei più influenti a questo riguardo, ecco che la nuova frontiera, per tecnologie future, è rappresentata da una maggiore sicurezza passiva delle persone trasportate in congiunzione con alleggerimenti sensibili. Nasce, così, un programma sdoppiato: nella prima fase è ben delineata la vettura ESVAR o Energy Saving Vehicle Alfa Romeo, in cui tutti gli interventi sono rivolti ad economizzare il combustibile; nella seconda fase si definisce il prototipo SVAR o Synthesis Vehicle Alfa Romeo, che agli stessi pregi energetici aggiunge un grado di sicurezza passiva più alto”. 

Leggera e sicura? Si può fare. Già agli inizi degli anni 70 vengono intraprese a livello mondiale molte iniziative per migliorare la sicurezza passiva delle auto. All’alba del decennio successivo, l’inasprirsi della crisi energetica impone ai Costruttori di realizzare auto più economiche da un punto di vista energetico, e quindi più leggere. L’obiettivo, non facile, è quello di coniugare una maggiore sicurezza passiva con alleggerimenti sensibili. L’Alfa Romeo affida l’integrazione di questi concetti a una vettura da ricerca sviluppata sulla base dell’Alfasud, il modello d’accesso della gamma.

 

Veloce e poco assetata, definisce nuovi standard di sicurezza. In prima istanza, i progettisti si mettono al lavoro per ridurre i consumi: in vista di una possibile produzione in serie, si scelgono tecnologie già in uso e ben collaudate. Sul fronte delle prestazioni, non si accettano compromessi: le caratteristiche di brillantezza e maneggevolezza del modello di partenza devono rimanere inalterate. Nella brochure informativa, redatta in occasione della conferenza, si legge che la velocità massima e l’accelerazione non devono essere inferiori a quelle della vettura di base, mentre il consumo a 90 e 120 km/h dev’essere ridotto del 20 per cento e quello urbano addirittura del 25 per cento. Al contempo, è necessario rispettare criteri di sicurezza più severi. Per resistere meglio all’urto frontale angolato, il telaio viene rinforzato all’anteriore; lo stesso avviene dietro e sulla fiancata, dove i rinforzi sulle porte consentono di aumentare il livello di protezione per gli occupanti in caso di collisione laterale.

Esvar e Svar, le differenze. La sigla Esvar, che sta per ” Energy Saving Vehicle Alfa Romeo”, indica la serie di veicoli Alfasud sui quali sono stati effettuati soltanto gli interventi volti alla riduzione dei consumi. Il quattro cilindri boxer da un litro e mezzo della Quadrifoglio Oro perde i due carburatori doppio corpo e viene munito di un raffinato sistema elettronico di alimentazione benzina a iniezione e di accensione controllati da un microprocessore. Tra le funzionalità del sistema, denominato CEM, è compresa quella di funzionamento modulare del motore, con la disattivazione di due cilindri quando non è richiesta potenza. L’aerodinamica è studiata per offrire la minor resistenza possibile all’avanzamento (il Cx passa da 0,423 a 0,328), la scocca viene alleggerita di 76 kg. La sigla Svar indica invece il progetto “Synthesis Vehicle Alfa Romeo”, che è un’evoluzione del prototipo Esvar. La scocca è irrobustita mediante una struttura di rinforzo in alluminio, mentre sospensioni e freni anticipano le soluzioni che verranno adottate sulla futura 33 (ponte posteriore tubolare e freni a disco anteriori non più in-board, ma sulle ruote). Leggi qui l’articolo sull’Alfa Romeo 33 Ibrida.  

 

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