Più di 3.000 presenze tra appassionati e pubblico e oltre 50 Ape arrivate da tutto il Vecchio Continente: sono i numeri di EuroApe 2026 (18 e 19 aprile), che ha trasformato il borgo di Vallebona (IM), nel Ponente ligure, nell'Ape Village. Un evento molto partecipato che ha aperto ufficialmente il triennio celebrativo per gli 80 anni del celebre motofurgone e i 20 anni dell'Ape Club d'Italia. Ci sono veicoli che finiscono per definire un'epoca. L'Ape è uno di questi: nata nel 1948 come soluzione pratica al problema del trasporto leggero nel dopoguerra, ha attraversato decenni e mercati senza perdere il suo smalto e, anzi, diventando un'icona.
Invasione festosa
La partecipazione è stata massiccia, un'invasione pacifica e colorata, che ha animato Vallebona in ogni suo angolo, dai carruggi alle piazze. Attorno ai tre ruote si è costruito un programma capace di coniugare il piccolo veicolo commerciale con la scoperta del territorio e delle sue eccellenze enogastronomiche: i partecipanti sono passati dalla visita del centro storico, a degustazioni dei vini locali (Rossese, Vermentino e Pigato) e delle olive taggiasche, da lezioni di pesto, ai profumi dell'agriturismo la vecchia distilleria. In sottofondo, il ronzio inconfondibile dei motori. La sera, la cena sociale ha segnato un appuntamento interno all'Ape Club d'Italia: il presidente Jean Claude Aiazzi e il direttivo hanno festeggiato i vent'anni dell'associazione.
Da Seborga a Camporosso
La giornata di domenica si è aperta con la ApeParade: un serpentone di circa un chilometro lungo le strade panoramiche della Riviera dei Fiori fino a Seborga, dove l'arrivo è stato accolto in piazza dall'amministrazione e da S.A.S. la Principessa Nina Menegatto. Il percorso si è chiuso a Camporosso. A scandire la competizione interna all'evento, l'Ape Trophy, che ha premiato chi ha scelto di arrivare viaggiando in Ape, rendendo il percorso parte integrante dell’esperienza: ha vinto lo svizzero Gerhard Langenegger, che ha raggiunto Vallebona percorrendo oltre 720 km in quattro giorni di viaggio.
Il triennio comincia qui
EuroApe 2026 ha visto la partecipazione del Vespa World Club e del Vespa Club d'Italia, oltre a sezioni provenienti da Aosta, Verona, Pisa, Ariccia e Genova. La dimensione internazionale non è casuale: il calendario 2026-2028 punta a portare le celebrazioni degli ottant'anni dell'Ape oltre i confini italiani, in un percorso che, secondo gli organizzatori, "collega territori, culture e persone".
