Auto
08 August 2020 | di Laura Ferriccioli

Ferrari 250 Europa Vignale: la più bella fra le belle

Svelato al quarantesimo Salone dell'Auto di Parigi, questo esemplare di Ferrari 250 Europa Vignale è stata la prima auto del Cavallino a montare il celebre V12 degli anni successivi.

Dei tre coupé 250 Europa realizzati da Vignale tra il 1953 e il 1954, quello con il telaio 0295 è stato presentato al Salone dell'auto di Parigi del '53. Inaugurava una lunga stagione di Ferrari granturismo, contraddistinte dalla sigla 250, che hanno sostituito le 212 Inter già “vestite” in maniera superba dalla carrozzeria torinese.

Gli anni d'oro della creatività. I potenti motori made in Maranello richiedevano uno stile che fosse altrettanto grintoso e capace di far risplendere le vetture, che così risultavano sbalorditive in tutti gli aspetti. E di fatto Giovanni Michelotti, che ha firmato le carrozzerie Vignale del Cavallino, era il più audace fra i designer che hanno gettato le basi dello stile italiano nel secondo Dopoguerra. Michelotti ha regalato alla storia oltre un centinaio di opere d'arte viaggianti che oggi vincono ancora i concorsi d'eleganza più blasonati del pianeta. Come la 250 Europa nera e amaranto metallizzato, con la guida a sinistra, che si è aggiudicata quando è stata lanciata l'Elegance Cup e il Platinum Award al Cavallino Classic di Palm Beach.

Incetta di premi. L'estate scorsa ha stregato la giuria del Concours d'Elegance Suisse aggiudicandosi il Best of Show. Le è stato poi assegnato il primo posto di bella fra le belle anche al Las Vegas Concours d'Elegance, mentre ora è stata la più votata dal pubblico nella sua classe a Concours Virtual, il contest internazionale online per auto d'epoca che ha sostituito i grandi concorsi della stagione scorsa, cancellati per la pandemia. L'evento virtuale, che include ben 17 classi, terminerà tra poco, il 9 agosto.

Grandi prestazioni. Il motore è anche lui un primato, cioè si tratta per la prima volta della versione 3 litri del 12V di F1 di Aurelio Lampredi. Sviluppa 220 CV a 7000 giri al minuto e in più ha tutta la raffinatezza progettuale dell'ingegnere livornese. Venduto a George Reed della Reed’s Race Rats, nell'Illinois, che ha sostituto il parafango anteriore con due piccoli parafanghi verticali, l'esemplare è stato restaurato una prima volta, sempre negli Stati Uniti, tra il 1986 e il 1990. E probabilmente in quell'occasione il parafango è stato reinstallato secondo le specifiche originali.

Stile inconfondibile. Le Ferrari disegnate da Michelotti per Vignale avevano anche un assetto aerodinamico ed efficiente dato dal designer grazie alla completezza del suo profilo professionale che, oltre alla padronanza delle tecniche pittoriche, comprendeva conoscenze tecnologiche acquisite attraverso l'esperienza. Vignale e Michelotti erano amici, si erano conosciuti lavorando insieme negli Stabilimenti Farina. La Carrozzeria Alfredo Vignale & C. fu poi fondata nel 1946, mentre Michelotti era direttore del centro stile della Carrozzeria Allemano, che ha lasciato nel 1949 per mettersi a lavorare come free lance. Tra gli elementi più caratterizzanti del suo stile inconfondibile, le vistose pinne posteriori, come nel caso della 250 Europa, le ampie cromature, le linee fluide e movimentate, le verniciature bicolore, le mascherine ampie e decorate, le prese d'aria bombate sui cofani e gli sfoghi d'aria ovoidali sulle fiancate.

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