Fiat 127 L, il ritorno di un’icona
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18/04/2026 | di Alberto Bonvicini
Fiat 127 L, il ritorno di un’icona
La riproduzione firmata Laudoracing-Models celebra, in scala 1:18, una delle utilitarie più amate dagli italiani, in limited edition e con dettagli curati
18/04/2026 | di Alberto Bonvicini

La Fiat 127 torna protagonista con il nuovo modello, in scala 1:18, firmato Laudoracing-Models, in arrivo a settembre e già molto atteso dagli appassionati di auto italiane. Questa miniatura cattura tutto il fascino di una delle utilitarie più amate, capace ancora oggi di evocare la nostalgia di un’epoca simbolo della mobilità quotidiana.

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Il fascino discreto della Lusso

Siamo nel 1977 e la Fiat 127, la piccola grande rivoluzione che ha insegnato agli italiani come far stare i bagagli e la famiglia in ben meno di quattro metri, si evolve nella "Nuova 127". La versione prodotta questa volta è la L, ovverosia la "Lusso", quella che cercava di darsi un tono con un pizzico di plastica in più e finiture che, all'epoca, facevano sentire un po' meno "utilitario" chi stava al volante. Guardandola frontalmente, il modello cattura il passaggio epocale della seconda serie, grazie al dettagliato lavoro sulla calandra con i fari realizzati in perfette proporzioni ed eccellente trasparenza, incorniciati dalla mascherina. Il profilo è equilibrato, e osservandola è facile farsi distrarre dalla precisione delle maniglie e delle modanature. La coda è replicata con la stessa semplicità stilistica dell'auto reale. Un dettaglio che farà sorridere i collezionisti è la targhetta posteriore "Fiat 127" con il carattere dell'epoca e, sui fianchi, il logo "900 L" che ne descriveva la versione. I paraurti sono massicci e neri, con quel look "elastico" tipico degli anni 70. La verniciatura, disponibile in vari colori è stesa con cura e mette in risalto le forme ed i volumi del modello. Fedelmente riprodotti pneumatici, cerchi e coprimozzi.

L’anima anni 70 degli interni

Se l'esterno convince, anche l'abitacolo attira gli sguardi. Si apprezzano i colori degli interni e i sedili che simulano i materiali dell'epoca, rigorosamente ancora sprovvisti di poggiatesta. La plancia ospita il cruscotto con l'effetto “plastica rigida”. Dietro al sottile volante a due razze con al centro il logo Fiat, si notano le particolari leve con gli estremi colorati. I pannelli delle porte sono realistici e completano un ambiente rétro, dove sembra quasi di poter sentire il rumore secco della portiera che si chiude. Questa pagina di storia italiana, che meritava un modello così accurato, è già prenotabile sul sito ufficiale, con una tiratura di soli 299 esemplari per colore.

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