Auto
26 August 2019 | di Cesare Emanuele Scanzi

Fiat Regata, una berlina ispirata alla nautica

Contemporaneamente al lancio della seconda serie della Ritmo - presentata nell’autunno dell’82 - Fiat mette in cantiere l’erede della 131, ancora in listino in versione famigliare “Maratea”

Per la nuova berlina di classe media ai piani alti del Lingotto si decide di sfruttare la piattaforma della Ritmo. Il nome scelto inizialmente per il nuovo modello, Azzurra, riflette la passione dell’Avvocato per il mondo della vela.Nell’83, del resto, la barca a vela Azzurra, voluta dallo Yacht Club Costa Smeralda, dall’Aga Khan e dallo stesso Gianni Agnelli, porta per la prima volta l’Italia all’America’s Cup. La nuova berlina torinese alla fine non utilizzerà questo nome, ma il presidente Agnelli la vorrà comunque ispirata al tanto amato sport anche nel nome: Regata.

Una Ritmo a tre volumi. Disegnata da Giorgio Sartorelli del Centro Stile Fiat, la Regata è in pratica una Fiat Ritmo con la coda. Il design si caratterizza per una certa purezza di linea, funzionale e razionale. L’abitacolo, spazioso, dà una convincente percezione di comfort e praticità. Il tutto, in uno scenario concorrenziale piuttosto agguerrito. La Fiat Regata, del resto si confronta, oltre che con la Lancia Prisma (che ha motori leggermente più potenti), con l'Audi 80 (al top tra le berline di classe media), la Citroën BX, la Ford Orion, la Opel Kadett, la Peugeot 305, la Renault 18, la Rover 213 e la "gemella diversa" Seat Ronda.

Una gamma ampia e variegata. La Regata viene presentata al Salone di Francoforte dell’83 (come tradizione, il nome della versione coincide con la potenza) ed entra in listino con motori benzina e diesel.Tutte le motorizzazioni (4 cilindri tasversale, 5 marce, trazione anteriore) sono disponibili in versione normale e “Super”, quest’ultima equipaggiata con chiusura centralizzata e strumentazione più ricca. La Regata DS monta di serie il servosterzo e tutte tre le versioni più alte di listino (85S, 100S e DS) possono accogliere l’aria condizionata.

La Regata con Start-Stop. Nella famiglia di versioni spicca la Regata ES (Energy Saving). È dotata del motore 1.3 da 65 Cv della 70 ES ma è dedicata a chi ricerca minori consumi. Infatti è contraddistinta da un sistema di spegnimento motore (il Citymatic) che agisce a macchina ferma, frizione sollevata e cambio in folle.

L’evoluzione del modello. Una prima novità arriva già nell’84 con la crescita del motore diesel a 1,9 litri e determina un leggero aumento di potenza. Nello stesso anno alla Regata berlina si affianca la Regata Weekend che conclude il ciclo di vita della 131.Nell’86 la Regata riceve un sostanziale aggiornamento, con modifiche al design di carrozzeria (ritocchi all’estetica, layout delle versioni S e degli interni) ma, soprattutto, ai motori, leggermente depotenziati. Sul mercato italiano viene eliminata la Regata 85 (e la 85S); la Regata 100, con l’adozione dell’iniezione per il 1.600 bialbero, diventa 100 S i.e. e tocca 180 km/h; viene infine introdotta la Regata DS accanto alla Regata D aggiornata nella motorizzazione.

Passa il testimone alla Tempra. Nell’87, nell’ambito della 100 S i.e. e della DS, Fiat presenta la serie speciale Riviera per la 100 S i.e. e la DS, riconoscibile per la scritta sulla fiancata. Sono disponibili solo due colori (metallizzati), aria condizionata o tetto apribile ed è equipaggiata con interni in velluto. Nell’89 alla Riviera viene affiancata la Regata Mare, disponibile con il 1.3 benzina o il 1.9 Diesel. Nel 1990, a pochi mesi dalla conclusione della produzione, la 100S i.e. viene sostituita dalla 90 i.e., di fatto la stessa versione ma leggermente depotenziata per diminuire le emissioni. Alla conclusione del suo ciclo di vita, dopo sette anni, la Regata lascia il posto alla Fiat Tempra.

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