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Eventi
22 giugno 2018

Una domenica con la Panda a... Pandino

Soltanto tra la prima e la seconda generazione ne sono state prodotte circa sei milioni. Entrata nella storia dell'automobile all'inizio dei “meravigliosi anni Ottanta”, come lo stesso Avvocato li aveva definiti, la Panda è da sempre una delle più apprezzate city-car d'Europa e leader indiscussa in Italia. Parola d'ordine semplicità. Semplice e funzionale, è sinonimo di concretezza e praticità, ma anche di simpatia e innovazione. Due volumi, linea squadrata, superfici piatte e abitacolo spartano: dalla sua prima presentazione, al Salone di Ginevra del 1980, si è arricchita in tre anni delle versioni dotate di tetto apribile in tela e di quelle a quattro ruote motrici. La milionesima unità viene prodotta nel luglio del 1984, appena quattro anni dopo la nascita del modello. La Panda del nuovo millennio. Nel 1986 la seconda serie monta nuovi motori: il 652 cc e il 903 cc sono sostituiti dai nuovi propulsori Fire 769 cc e 999 cc da 34 e 45 cavalli, studiati nel...
Laura Ferriccioli
Auto
22 giugno 2018

Fiat e Daimler, è barn find nel centro di Milano

Redazione Ruoteclassiche
Auto
22 giugno 2018

Le 5 Ritmo da comprare prima che sia troppo tardi

Lo scorso 20 aprile ha spento quaranta candeline sulla torta. La prima berlina compatta a due volumi italiana, con il suo design moderno e originale, è una delle Fiat storiche a basso costo preferite dai collezionisti. Scopriamo insieme le versioni da non lasciarsi scappare. Chiaramente le prime serie, meglio se con pochi chilometri sul groppone: la qualità costruttiva della media torinese non è ineccepibile, quindi il nostro consiglio è di orientarsi su esemplari poco vissuti e originali. Trovare una Ritmo con meno di 100.000 chilometri non è impresa ardua, così come procacciarsi il ricambio mancante: basta cercare con pazienza tra annunci on line e su riviste specializzate. Vediamo ora insieme, una dopo l'altra, cinque versioni del modello su cui puntare a colpo sicuro. Ritmo 60 ES. L'attenzione dei costruttori di auto ai problemi legati all'inquinamento ambientale oggi è data quasi per scontata, ma all'alba degli anni Ottanta l'idea di auto ecologica era ancora lontana dal prendere piede. La Fiat decide...
Alberto Amedeo Isidoro
Eventi
17 giugno 2018

Buon compleanno, Ritmo!

Alberto Amedeo Isidoro
Auto
03 giugno 2018

La Ritmo del "Luz"

Luciano, “Luz” per gli amici, quando dagli stabilimenti Fiat di Cassino uscivano le prime Ritmo aveva otto anni. Troppo presto per immaginare che un giorno, undici anni dopo, fresco di patente, la sua prima auto sarebbe stata proprio la media a due volumi della Casa torinese. La passione per i motori in “Luz” emerge già nell’adolescenza. “Iniziai presto coi motorini -racconta -, ricordo le scorribande nelle campagne del Ferrarese con gli amici”. Il primo contatto con la Ritmo risale ai tempi dei primi amori giovanili. “Non avevo ancora dicott’anni – spiega – ed ero fidanzato con una ragazza più grande di me. Spesso e volentieri mi veniva a prendere con la macchina di suo padre, una Ritmo azzurra. Dev’essere scattato qualcosa in quei mesi perché un paio d’anni dopo, quando ottenni la patente, comprai proprio una Ritmo”. “Luz” trova subito la Ritmo che fa al caso suo, una Super 75 color champagne usata, con all’attivo 85.000 chilometri. “Per me era...
Redazione Ruoteclassiche
Auto
01 giugno 2018

Quando Lancia e Fiat dominavano le corse

Per una Lancia campione del mondo con la Stratos nel 1972, 1974, 1975 e 1976 rispondeva una Fiat con la 131 Abarth nel 1977, 1978 e 1980. I due marchi italiani si contendevano il primato assoluto nei rally, ma era una lotta fratricida perché entrambi appartenevano al Gruppo torinese. Ecco perché, nel 1978, venne creata una squadra corse unificata, sotto l’egida dell’Ente per l’Attività Sportiva Automobilistica (A.S.A.): un nuovo dipartimento – con sede in corso Marche, a Torino, nei locali dell’Abarth – dove vennero uniti i reparti sportivi di Fiat e Lancia coordinati da una struttura organizzativa capace di favorire la completa identificazione tra i successi agonistici e quelli industriali e commerciali. La responsabilità dell’A.S.A. andò nelle mani di Cesare Fiorio, mentre Daniele Audetto divenne il direttore sportivo della squadra unificata; sopra di loro c’era un Comitato per l’Attività Sportiva Automobilistica, presieduto da Nicola Tufarelli (all’epoca direttore del Settore Automobili del Gruppo Fiat) e composto da Renzo Avidano, Oddone Camerana,...
Redazione Ruoteclassiche
News
23 maggio 2018

[Separate dalla nascita] Fiat 127 e Ford Fiesta, quando il design funziona

Praticamente gemelle, ma a qualche anno di distanza: la Fiat 127 nasce nell’aprile del 1971, la Ford Fiesta nel maggio del 1976. Eppure, sembrano proprie sorelline siamesi. Vi spieghiamo il perché. Il debutto della 127 segna una tappa fondamentale nella storia della Casa torinese: dopo la 600 (1955), la Nuova 500 (1957) e la 850 (1964), tutte con motore e trazione posteriori, arriva la prima utilitaria con un 4 cilindri trasversale e trazione anteriore, schema che garantisce la massima abitabilità ed è quindi il più razionale per una vettura di piccole dimensioni. In fondo, si tratta dello stesso “credo” che aveva portato Alec Issigonis nel 1959 a concretizzare la Mini. Per la prima volta s’investono in un’utilitaria più capitali che per una vettura di lusso. La parola d’ordine in Fiat è “ottimizzare”, cioè ottenere il massimo con la minima spesa. Anche il bagagliaio è molto più ampio rispetto alle antenate (365 dm³). L'interno punta sulla razionalità, sia nello sfruttamento dello...
Redazione Ruoteclassiche
Auto
15 maggio 2018

Le 10 auto italiane da tenere (o mettere) in garage

Dalla Brera alla Thesis passando per la 4C. Ecco una selezione di auto tricolori, dalle youngtimer a quelle ancora a listino, che potrebbero tra vent’anni far gola a tanti. Unica regola del gioco, escludere supercar, auto troppo costose e marchi troppo nobili Basta scorrere i pareri online sui social, piuttosto che buttare l’occhio a fondi di investimento o discussioni di appassionati: indovinare o almeno discutere di quali siano le auto contemporanee o ancora appartenenti alla categoria “usato” che potranno far gola in futuro rimane un grande argomento di discussione. Abbiamo deciso in redazione di iniziare un viaggio per nazione, si parte con l’Italia poi sarà il turno di Germania, Giappone, Francia e così via, alla ricerca se non di certezze almeno di una selezione. Con un caveat, che si tratti di Italia piuttosto che di Germania eliminare dai giochi le supercar conclamate, auto in edizione limitatissima o one off e tutte quelle che per altri motivi è scontato che siano...
Luca Pezzoni
Auto
09 maggio 2018

La Fiat Ritmo del presidente

Marco Reggio, presidente del Fiat Ritmo Club Italia, racconta a Ruoteclassiche la storia della prima Fiat Ritmo approdata in famiglia.  Ricordo tutto molto bene, sembra accaduto ieri. Nel Dicembre 1980 mio papà decise che era giunta l’ora di cambiare la macchina perché la Fiat 127 bianca acquistata nel ‘75 cominciava a manifestare qualche acciacco. Mia madre quando vide la Ritmo per la prima volta dal concessionario s’innamorò all’istante; in particolare, la volevamo Blu lord 438, ma erano quelle riservate alle forze dell’ordine e dovemmo ordinarla. I mesi, intanto, passavano e della Ritmo neanche l’ombra: verso i primi di Aprile mio padre contattò la concessionaria per avere notizie. La risposta del venditore fu che se proprio non poteva attendere oltre, poteva prenderne una Rosso Nearco in pronta consegna. Il parere di mia madre fu più forte: il rosso non le andava giù e quindi continuammo ad attendere. Fatalità, in quel periodo avevamo in programma una gita con la scuola proprio a Torino....
Redazione Ruoteclassiche
Auto
30 aprile 2018

Cinque auto "altamente accettabili"

Il 14 maggio Finarte metterà all’incanto a Brescia una quarantina di vetture potenzialmente iscrivibili alla Mille Miglia. Cinque di loro però hanno la quasi certezza di poter partecipare a una delle prossime edizioni. Ecco quali sono. E quanto sono stimate Sono in molti a voler partecipare a una edizione della Mille Miglia. Solo 440 però riescono ad iscriversi; molti altri dovranno ritentare. Le condizioni richieste sono strettissime: “possono essere iscritte solo le vetture delle quali almeno un esemplare sia stato iscritto a una delle edizioni della Mille Miglia di velocità tenutesi dal 1927 al 1957”. L’iscrizione è aperta quindi a tutti i “modelli” che hanno partecipato a una delle Mille Miglia “vere”, non necessariamente alle stesse vetture che hanno preso parte alla gara. Basta che sia un modello omologo. Va da sé, però, che se la domanda di iscrizione viene effettuata per una vettura ha partecipato originariamente alla gara (deve avere lo stesso numero di telaio) la possibilità di essere...
Redazione Ruoteclassiche
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