Regolarità
21 October 2020 | di Paolo Sormani

Fortissimamente 1000 Miglia

Tutto è pronto a Brescia per la Mille Miglia, che partirà domani, 22 ottobre, in diretta streaming. Dopo mesi di rinvii e difficoltà di ogni genere, “la corsa più bella del mondo” conferma un percorso inedito fra le bellezze d’Italia e i rigidi protocolli di sicurezza sanitaria.

Normalmente si cantano la tenacia, la forza, la resistenza e la volontà di tagliare il traguardo come qualità essenziali dei piloti delle Mille Miglia classica e di regolarità. Quest’anno possono essere estese agli organizzatori della “corsa più bella del mondo”, che sono riusciti nell’obiettivo di far partire quattrocento equipaggi (dei quali ben 240 internazionali) da viale Venezia a Brescia alle 14 di giovedì 22 ottobre. Purtroppo senza le consuete ali del pubblico, che avrà comunque la possibilità di seguire la partenza e l’arrivo di domenica in diretta streaming. Non sarà come esserci, ma meglio di niente. Che si tratti di un’edizione strana, in tono minore, speriamo irripetibile, lo racconta la conferenza stampa in un Salone Vanvitelliano del Palazzo della Loggia a Brescia con l’eco. Cioè completamente vuoto. È solo il primo effetto dei rigidi protocolli sanitari tesi a creare una “bolla” di sicurezza intorno all’evento. Il pubblico sarà escluso anche dal villaggio di Piazza della Vittoria, ma probabilmente si assieperà lungo il percorso per non perdersi il passaggio delle meravigliose macchine, proprio come una volta.

Un biglietto da visita che conta. Se in collegamento da remoto il numero uno dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, non ha nascosto la propria soddisfazione per “la dimostrazione di grande capacità organizzativa anche in situazioni complesse e di incertezza”, il presidente dell’ACI locale Aldo Bonomi ha confermato il protocollo rigidissimo, “sull’esempio di quello adottato dall’imprenditoria bresciana in primavera. La Mille Miglia ha sempre rappresentato un biglietto da visita importante e vogliamo dimostrare di non aver paura di affrontare il futuro. Andrà tutto bene”. Franco Gussalli Beretta, presidente della Mille Miglia Srl, ha confermato come l’edizione 2020 sarà ricordata per la forma ridotta, pur continuando a essere “un generatore di ricchezza, per Brescia - rappresentata dalla Vittoria Alata nel logo 2020 - e per i territori che attraversa”. Interessante anche il punto di vista dell’AD Alberto Piantoni, che sottolinea come “i 240 equipaggi dall’estero sono opinion maker che racconteranno se siamo stati bravi. Nello stesso ambito rientra il progetto ‘L’Italia della Mille Miglia’, teso a portare i turisti stranieri nel nostro Paese. Per questo attraverseremo alcuni territori che vogliamo sostenere particolarmente”.

Il viaggio nella bellezza. A proposito di percorso, la corsa di regolarità più importante al mondo – con qualcosa come 120 prove speciali corse da auto speciali, praticamente la storia della velocità dal ’27 al ’57 – si conferma un’esperienza unica attraverso le città e i borghi più belli del nostro Paese. Un’immersione nella bellezza con qualche “prima volta”. Da viale Venezia, le auto punteranno subito il muso sul Lago di Garda per “picchiare” su Mantova, Ferrara per concludere i 300 km della prima tappa a Cervia/Milano Marittima. È significativo che il venerdì, dopo Urbino e Fabriano, la carovana renda omaggio ai territori di Ascoli Piceno e Amatrice, colpiti dal drammatico terremoto di quattro anni fa. L’arrivo a Roma sarà un’appropriata passerella da “Dolce Vita” in via Veneto. La terza tappa di 600 km sarà altrettanto impegnativa. Subito rotta a nord attraversando Viterbo, l’Etruria e la Toscana della Via Francigena. Luoghi meravigliosi come Radicofani, Castiglione d’Orcia, San Miniato, con pranzo a Siena e la prova speciale intorno alle mura di Lucca. Dopo la “prima volta” di Viareggio e il Passo della Cisa, l’arrivo a Parma. La quarta e ultima tappa prevede le prove cronometrate nell’autodromo “Riccardo Paletti” di Varano de’ Melegari e il passaggio attraverso Lodi, Pandino e Treviglio, il territorio più colpito dalla prima ondata di contagi la scorsa primavera. Con Milano già “presa” dal Giro d’Italia, la carovana passerà da Bergamo prima dell’arrivo previsto alle 15.30 di domenica a Brescia.

Tutto sotto controllo. Leonardo, leader mondiale nei settori sicurezza, difesa e aerospazio seguirà lo svolgersi della 1000 Miglia 2020 lungo l’intero tracciato. Durante la manifestazione, il servizio di sicurezza verrà garantito dalle competenze del personale e dalle tecnologie e applicazioni mobili nell’ambito delle comunicazioni operative. Leonardo fornirà un mezzo dotato di sistema mobile di sicurezza integrato, un’unità di controllo e azione con capacità di risposta immediata in scenari di emergenza. Il veicolo è un Fiat Ducato allestito con una sala operativa che integra sensori, apparati di videosorveglianza e un sistema radio Mission Critical: un’avanzatissima tecnologia che assicura comunicazioni voce e dati sempre sicure e affidabili. L’interoperabilità tra gli operatori impegnati nel presidio dei punti strategici lungo le tappe del percorso sarà garantita dall’utilizzo dell’applicazione di Leonardo MCPTT (Mission Critical Push To Talk), in grado di convertire i dispositivi Android in radio PMR (Professional Mobile Radio).

Sicurezza su tutti i fronti . L’obiettivo è quello di fornire una gestione sul campo efficace, coordinata e tempestiva di personale e mezzi, nell’ottica di un’esperienza sicura sotto tutti i punti di vista per i partecipanti, il pubblico e le comunità locali. Durante la gara è stata organizzata la costante presenza, all’interno del convoglio, di due ambulanze, sette medical car con medico rianimatore, due auto Covid Safe con Covid manager: due auto per l'eventuale rientro a Brescia di persone con febbre. Il personale sanitario prevede dieci medici e nove infermieri che potranno comunicare con il sistema protetto sviluppato da Leonardo, utilizzabile anche in caso di emergenze in luoghi non coperti da segnale. L’Amministratore Delegato di 1000 Miglia Srl, Alberto Piantoni spiega: “Il protocollo di sicurezza adottato è rigidissimo e si propone come punto di riferimento per altre manifestazioni del genere”. E prosegue: “Ci siamo avvalsi quest’anno in particolare due partner eccezionali nei rispettivi settori: Antares Vision, azienda bresciana che fornisce i mezzi di controllo negli accessi alle aree riservate, e Leonardo per la sicurezza durante le tappe. Tecnologia e best practice sono al centro di un minuzioso capitolato”.

I quattro pilastri della sicurezza. L’Ad Bonomi ha ribadito come la Mille Miglia 2020 sia stata resa possibile attraverso quelli che ha descritto come i “quattro pilastri”: la “bolla” con doppio controllo e monitoraggio costante delle aree di gara, la protezione dei partecipanti e del personale che conta più di duemila elementi, il coordinamento con le istituzioni; la riduzione dei momenti conviviali, dei pass per addetti ai lavori (a distribuire le immagini penseranno i fotografi dell’Agenzia Ansa), la cancellazione del Trofeo Gaburri di regolarità e le turnazioni nelle aree di pranzo e cena. “Le procedure sono molto rigorose e chi avrà accesso alle aree riservate sarà tracciabile. Nel convoglio avremo 2 ambulanze, 7 auto mediche, 2 auto Covid-safe e altre 2 di sostegno e trasporto, oltre a 10 medici e 9 infermieri specializzati. Non lasceremo indietro nessuno”. E dopo tante rassicurazioni, non resta che tuffarsi in questa strana edizione venata degli inediti colori dell’autunno. Se non altro, una volta terminata, non bisognerà attendere un altro anno per la prossima, visto che nelle intenzioni degli organizzatori la Mille Miglia 2021 si terrà a maggio.

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