Eventi / News
29 giugno 2015 | di Redazione Ruoteclassiche

Goodwood, la festa a casa di Lord March

Un salone dell’auto o una grande festa dei motori, di oggi e, soprattutto, di ieri? L’uno e l’altro: è sempre più un mix di entrambi gli elementi, il Festival of Speed (25-28 giugno) organizzato ogni anno all’inizio dell’estate da Lord March nella sua tenuta di Goodwood. Perché “business is business”, quindi la presenza delle case costruttrici, che espongono i loro modelli più recenti quando non qualche piccola novità, è diventata un elemento indispensabile per un evento di portata sempre maggiore. Ma, al tempo stesso, le radici non si rinnegano e lo spirito di una festa del motorsport, nell’accezione più british del termine resta più vivo che mai.

Al punto che chi non fosse interessato a dare un’occhiata all’ultima versione della Ford Focus ipervitaminizzata (la RS da 350 CV), può serenamente ignorare questo come altri stand “ufficiali” e trascorrere gran parte del suo tempo nei paddock delle vetture da competizione. Dove c’è l’imbarazzo della scelta, visto che si spazia dai modelli del passato remoto (categoria “lo scontro dei titani”, ovvero Mercedes GP del 1908, Blitzen Benz, Fiat S74 e così via) a quelli di appena ieri (Mercedes e Red Bull di F.1, rispettivamente del 2013 e 2005).

In mezzo, c’è spazio letteralmente per tutto: Porsche 917 Le Mans e 917 Can-Am, per esempio, ma anche Alfa Romeo Tipo B (1932), Lotus-Climax 25 (1963), Mercedes 300 SLR (cinque esemplari!), Ferrari 312T (1975) e T5 (1980)… L’elenco potrebbe essere interminabile, ma ci fermiamo qui, tanto avrete capito la portata della manifestazione. Del resto, dov’è possibile incontrare, nello stesso giorno, Sir Stirling Moss e Nico Rosberg, il grande John Surtees (al volante di una delle monoposto che portano il suo nome, nonostante la veneranda età) e Kimi Raikkonen? Solo a Goodwood, naturalmente.

Emilio Deleidi

Condividi
COMMENTI