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15 settembre 2014 | di Redazione Ruoteclassiche

Goodwood Revival, spettacolo… a tutto tondo

Dopo il Festival of Speed di luglio, va in archivio con piena soddisfazione degli organizzatori anche il secondo appuntamento annuale di Goodwood, il Revival (12-14 settembre), contraddistinto quest'anno - finalmente - da tre giorni di sole pieno e da un'infilata di anniversari tondi che non si vedeva da tempo.

Con il solito contorno di pubblico entusiasta che solo le manifestazioni britanniche sanno richiamare, gli "omaggi" più importanti hanno avuto in pista due anime: una squisitamente sportiva, con duelli a colpi di sorpasso e di staccate, l'altra in qualche modo più ""celebrativa", con sfilate che hanno coinvolto un numero di esemplari spesso da record.

È stato questo, per esempio, il caso dei sessant'anni della Maserati 250 F, con ben 16 macchine in circuito, tra cui la monoposto con cui Juan Manuel Fangio trionfò al Gran Premio del Nürburgring del 1957 e la "Eldorado Special" sviluppata perché Stirling Moss potesse correre Oltreoceano nel campionato Indy del 1958. Dopo la gara in pista, che ha impegnato dieci vetture, si sono svolte due imperdibili sfilate, una di venerdì e l'altra di sabato.

Ma anche dei sessant'anni della Jaguar D Type: la "Lavant Cup" ha portato, infatti, in pista una trentina di auto, per poi farle sfilare due volte, il venerdì e il sabato. I cinquant'anni della Ford Mustang hanno poi fornito il pretesto perché 18 esemplari si schierassero sulla griglia di partenza della "Shelby Race Cup".

Una menzione a parte meritano i 75 anni dall'entrata in servizio della base RAF di Westhamnett, dislocata proprio a Goodwood, e dei 70 dall'Operazione Overlord, che sono stati ricordati con una spettacolare parata di oltre cento veicoli militari e 500 figuranti in divisa d'epoca, alla presenza di ben 23 reduci dallo sbarco in Normandia. Il tutto, mentre nei cieli incrociavano due bombardieri Lancaster.

Impossibile comunque rendere conto di un programma ricchissimo, con esibizioni, gare e momenti di spettacolo che si sono alternati a ritmi serratissimi. Cercheremo di farlo rimandandovi al numero di ottobre di Ruoteclassiche.

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