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19 settembre 2016 | di Alvise-Marco Seno

Gran Premio Nuvolari 2016: trionfano ancora Vesco-Guerini su Fiat Balilla Sport

La coppia formata da Andrea Vesco e Andrea Guerini, a bordo della Fiat 508 S Sport Balilla Coppa d'Oro del '34, ha vinto la 26esima edizione del Gran Premio Nuvolari 2016 battendo di misura Margiotta–La Chiana su Volvo P120 del 1958. Terzi gli argentini Erejomovich - Llanos con l'Aston Martin Le Mans 1933L'esperto equipaggio di regolaristi bresciani ha trionfato per la sesta volta, la quinta consecutiva.

E' stata, a detta di tutti i partecipanti (oltre 300 equipaggi che hanno affollato le strade di 5 regioni italiane) un altro Gran Premio Nuvolari indimenticabile. Lo affermano anche gli organizzatori, soddisfatti per il livello tecnico dei partecipanti, che si sono dati battaglia senza sosta lungo gli oltre 1.000 chilometri del tracciato, 90 prove cronometrate e 5 prove di media.

Il Gran Premio Nuvolari 2016 va dunque in archivio con un altro successo di partecipazione e di pubblico. La soddisfazione, naturalmente, è massima per Andrea Vesco e Andrea Guerini: l'equipaggio bresciano - già vincitore della Mille Miglia 2016 - è salito sul gradino più alto del podio per la sesta volta, la quinta consecutiva. Al secondo posto Margiotta-Perno con la Volvo P120 del '58, in testa dalle fasi iniziali all'arrivo di Rimini al termine della massacrante seconda tappa.

Così ha commentato Andrea Vesco sul palco all'arrivo: “Un successo inseguito con determinazione. Non pensavamo di riuscirci, visto il livello dei concorrenti che ci hanno conteso la vittoria. Una gara che abbiamo vinto grazie ad una seconda tappa strepitosa (la Forte dei Marmi-Rimini, n.d.r) e mantenendo la concentrazione per gli oltre mille chilometri del percorso”.

UN PARTERRE IMPORTANTE
Dalla Bentley Le Mans Tourer 3.0/4.5 Litre del 1923 alla Alfa Romeo Duetto Spider 1750 Veloce del 1969, il Gran Premio Nuvolari ha ancora offerto un colpo d'occhio speciale per gli appassionati. Equipaggi da 20 Paesi del mondo hanno creato un'adunanza di vetture per un totale di 50 marchi automobilistici rappresentati.

Oltre a una novantina di automobili anteguerra (un florilegio di Fiat, tante Bugatti, Alvis, Amilcar, Aston Martin, MG e BMW) copiosa è stata la presenza di Porsche (dalle 356 dei primi Anni '50, passando per le rare 356 A Speedster e B Carrera 2, alle 356 C e alle 911 del primo periodo di produzione), di Jaguar (XK120, 140 e 150 in grande numero), di Austin Healey, Triumph e Alfa Romeo (dalla 6C 1500 SS del '28 alle 6C 2500, 1900, Giulietta Sprint e Giulia TI Super). Tra i pezzi di maggiore valore collezionistico, una Ferrari 375 MM Spider Pininfarina del '53 e una 250 SWB del 1960. Ma anche un'importante presenza di Mercedes 300 SL Gullwing e Roadster, di Lancia Aurelia B20 e B24, di BMW 507 e l'unico esemplare al mondo di Alvis 3000 Sport del '52 con compressore.

Il Gran Premio Nuvolari 2016 ha visto anche la partecipazione del due-volte campione del mondo di Rally Miki Biasion. Il pilota vincentino era al volante di una Lancia Fulvia 1.3 Coupé del '74, navigato da Mario Peserico, A.D. di Eberhard, sponsor della manifestazione. Il marchio svizzero di orologeria ha messo in palio due cronografi meccanici assegnati, naturalmente, alla coppia vincitrice e consegnati dallo stesso Biasion.

LA CORSA
Al termine della prima tappa di venerdì, dopo 27 prove cronometrate lungo il percorso da Mantova a Forte dei Marmi, l'equipaggio del Volvo Club si è portato in prima posizione, con Vesco - Guerini in terza posizione alle spalle di Patron - Casale con l'MG L Supercharged del 1933. Nella seconda tappa di sabato i partecipanti hanno affrontato un tracciato di quasi 500 chilometri e 41 prove cronometrate, attraversando gli Appennini (Lucca, Pisa, Siena, Arezzo, Città di Castello e Urbino) per raggiungere il traguardo parziale di Rimini. Con ancora Margiotta-La Chiana in prima posizione, la classifica subito alle loro spalle si è ribaltata, segnando l'inizio della rimonta dell'equipaggio bresciano. Domenica, nell'ultima giornata di gara lungo gli infiniti rettilinei della Pianura Padana, è avvenuto il sorpasso definitivo, che ha permesso ad Andrea Vesco e Andrea Guerini di giungere vittoriosi al traguardo finale. Nella classifica finale l'equipaggio di Ruoteclassiche, in gara con un magnifico esemplare di Alfa Romeo Giulietta Spider, si è classificato in 142esima posizione.

Alvise-Marco Seno

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