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19 settembre 2017 | di Alvise-Marco Seno

Gran Premio Nuvolari, ennesimo successo (il 6° consecutivo) per Vesco e Guerini

Andrea Vesco e Andrea Guerini sono "perseguitati" dal successo. La coppia bresciana si è aggiudicata (per la settima volta, la sesta consecutiva), il Gran Premio Nuvolari 2017. Dei 300 equipaggi ufficialmente partiti per affrontare i 1050 km di percorso, 256 hanno tagliato il traguardo.

La 27esima edizione del Gran Premio Nuvolari dopo una "condotta" tranquilla nei primi due giorni di gara, sul finale sembrava non seguire lo stesso copione delle ultime sei edizioni. Invece, colpo di scena e trionfo finale: hanno vinto ancora Andrea Vesco e Andrea Guerini, quest'anno a bordo di una BMW 328 del 1939. Eppure l'equipaggio bresciano, Special Team Eberhard, dopo uno straordinario inizio di gara, secondo gli sviluppi della tappa di domenica sembrava destinato a portare a casa "solo" il secondo posto lasciando il trofeo finale ai diretti inseguitori. Invece l'equipaggio argentino degli altrettanto esperti Juan Tonconogy e Barbara Ruffini, con una Bugatti Type 40 del 1927, hanno mancato il successo per un tempo irrisorioterzo equipaggio classificato, il n.39 di Belometti - Vavassori con una Fiat 508 Balilla Spider Sport del 1932.

LA GARA

I campioni in carica si sono presentati a Mantova con una vettura caratterizzata da un coefficiente inferiore rispetto agli scorsi anni, optando per una BMW del 1939 invece della tradizionale Fiat 508 S Balilla Sport del 1934. La serata dello scorso venerdì, primo giorno di gara, aveva già dato una chiara avvisaglia di quella che sarebbe stata la classifica finale: Vesco e Guerini conducevano saldamente al comando seguiti dai concittadini Passanante-De Alessandrini n.67 (Fiat 508C, 1937) e, al terzo posto, gli argentini Tonconogy-Ruffini n.11 (Bugatti T40, 1927).

Le difficoltà - per tutti i partecipanti - si sono presentate nella giornata di sabato, con la lunga tappa che da Rimini li ha portati alla pista di Misano e, successivamente Urbino, Città di Castello, Arezzo, Siena, Pieve Santo Stefano e ritorno sulla costa dell'Adriatico: condizioni meteo molto avverse hanno messo a dura prova auto, piloti e navigatori.  Ma al traguardo "parziale" di Rimini la testa della classifica non era ancora cambiata.

Ma ecco la sorpresa: domenica mattina gli argentini sono passati in testa, proiettati alla vittoria. Ne è nato un grande duello combattuto a colpi di cronometro, che ha regalato la vittoria all'equipaggio italiano con un vantaggio di appena 2 centesimi di secondo sui sudamericani.

Quest’anno è stata veramente durissima e ce la siamo giocata proprio fino all’ultima prova. Negli anni abbiamo collezionato tanti successi, ma vincere una gara così difficile anche con una vettura diversa dalla nostra Balilla e con un coefficiente più basso è per noi una soddisfazione immensa.” – ha dichiarato Andrea Vesco.

Alvise-Marco Seno

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