Guida al Collezionismo: Mercedes-Benz - Ruoteclassiche
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01 June 2022 | di Fabrizio Greggio

Guida al Collezionismo: Mercedes-Benz

La Mercedes-Benz è uno dei marchi più blasonati nella storia dell’automobile. Se pensate però che le sue vetture siano appannaggio esclusivo di collezionisti facoltosi vi sbagliate di grosso. Rimanendo entro il limite fatidico dei 40.000 euro abbiamo selezionato ben 26 modelli capaci di ingolosire anche i palati più fini: dalle berline alle station wagon, dalle coupé alle roadster, passando anche per le fuoristrada.

E siamo già arrivati al quinto volume della nostra collana “Guida al collezionismo”. Dopo Porsche (febbraio), BMW (marzo), Jaguar (aprile) e Citroën-Peugeot (maggio) è il momento di volgere la nostra attenzione alla Mercedes-Benz. Si tratta di una delle cinque marche più importanti nel mercato delle auto da collezione. La Casa di Stoccarda vanta un trascorso sportivo di eccezionale livello e ha un’immagine di qualità e di capacità di innovazione che non teme confronti. Nelle più importanti aste internazionali i suoi modelli d’eccezione spuntano valutazioni milionarie. Proprio il 5 maggio scorso, in occasione dell’asta organizzata da RM Sotheby’s, la Mercedes-Benz ha firmato un record che difficilmente potrà essere eguagliato: una 300 SLR Uhlenhaut Coupé del 1955 è stata aggiudicata per ben 135 milioni di euro (sì, avete letto bene e non è un errore di battitura), primato che ha letteralmente polverizzato quello fissato nel 2018 dalla Ferrari 250 GTO, passata di mano per “soli” 45 milioni. Mercedes, però, non significa soltanto modelli da collezione esclusivi: anche circoscrivendo la selezione al di sotto dei 40.000 euro è possibile identificare un gran numero di vetture molto interessanti, in grado di soddisfare anche i palati più fini ed esigenti. Per ridurre a 26 il numero delle protagoniste di questo volume è stato purtroppo imperativo scartare parecchi modelli interessanti, che pur rientravano nel limite di budget: una scelta dolorosa, ma necessaria. Siamo però certi che la nostra selezione consenta di radiografare con una certa completezza il panorama delle Mercedes-Benz accessibili ai più.

Intreccio di uomini e donne - Dietro la nascita della Mercedes-Benz, avvenuta nel 1926, vi è una intricata vicenda di uomini e donne, di ingegneri e diplomatici, di colpi di scena e corse. Quasi impossibile ripercorre in poco spazio l’incalzare degli eventi che hanno portato a quel fatidico 1926. Possiamo limitarci a ricordare che la Casa origina dall’unione di due aziende concorrenti, la Benz & Cie. e la Daimler-Motoren-Gesellschaft (DMG), impegnate già dalla fine del XIX secolo a regalare al mondo l’invenzione che avrebbe trasformato la società e la cultura. E tutto cambia grazie a Karl Benz, che nel 1886 appronta la Benz Patent-Motorwagen, universalmente riconosciuta come la prima automobile. A testimoniare le doti del nuovo veicolo è la moglie stessa di Karl Benz, Bertha, che per far visita alla madre affronta al volante della Motorwagen un viaggio di ben 100 km, un’impresa che fa scalpore. Alla fine del secolo entra in scena Emil Jellinek, imprenditore e diplomatico austriaco con la passione per le corse; nel 1897 ordina una Daimler; poco potente, non soddisfa Jellinek, che sprona la Casa a sviluppare modelli più competitivi. E viene accontentato. Correndo con lo pseudonimo di Mercedes, il nome della figlia prediletta (ecco quindi la seconda protagonista femminile di questa storia), in breve Jellinek consegue numerosi successi, divenendo al contempo rappresentante per la vendita dei veicoli e dei motori della Casa teutonica. Il nome Mercedes dilaga negli ambienti sportivi e viene adottato come indicazione di prodotto: nel settembre del 1902 la DMG ottiene i diritti sul brand Mercedes; pochi anni dopo, nel 1909, la stessa DMG registra il logo con la stella a tre punte (in realtà viene depositata anche l’immagine con una stella a quattro punte), che verrà applicato sui radiatori delle auto dal 1910. Negli stessi anni la Benz tutela il proprio emblema: una corona d’alloro che cinge il nome della Casa. Nel 1924 i due costruttori, fino a quel momento concorrenti, uniscono le forze e nel giugno del 1926 nasce la Daimler-Benz AG: la prima vettura viene presentata al Salone di Berlino pochi mesi dopo con il marchio Mercedes-Benz. Il logo, ovviamente, è una stella circondata da una corona d’alloro.

Dalle “Ponton” alle instant classic - Ma dopo questo rapidissimo excursus storico, torniamo al nostro allegato. Il periodo preso in considerazione va dai primi anni 50 all’inizio del ventunesimo secolo; più precisamente il nostro viaggio parte da un’autentica pietra miliare nell’evoluzione della Casa: la 180 (W120), prima vettura a scocca portante del marchio, presentata nel 1953. È la capostipite di una famiglia di modelli, tutti identificati proprio dal soprannome “Ponton”, che domina gli anni 50. A queste seguono le cosiddette “Codine” (“Heckflosse”), colonna portante della produzione della Casa nel decennio successivo. La nostra attenzione si volge poi alle W114-W115, meglio conosciute come “barra 8”, e alla SL della generazione R107, la stradale più longeva del marchio. Proseguiamo con l’ammiraglia W116, la prima a venir ufficialmente indicata come Serie S, e con le W123, che portano al debutto, al Salone di Francoforte del 1977, la prima station wagon della Stella. Non potevano mancare i capolavori del designer Bruno Sacco, dal 1975 responsabile del centro stile della Casa: la Serie S W126, la derivata coupé C126, da tutti conosciuta come SEC (C126), e la SL R129. Sotto esame anche la C36 AMG, prima creatura del preparatore tedesco a essere inserita nei listini ufficiali della Mercedes-Benz, e la 500 E, autentica “sleeper” su base W124 mossa da un poderoso V8 di 5 litri da 326 CV. E che dire della rivoluzionaria SLK, prima vettura di serie con hardtop ripiegabile? E finiamo con la SL R230, del 2001, che al suo debutto pare una concept car “scappata” da un Salone. Questo per quanto riguarda le vetture stradali… Perché abbiamo voluto dedicare ampio spazio anche alla Classe G prima serie, la W460, un’autentica icona nel mondo delle fuoristrada. Ecco cosa leggerete nell’allegato a Ruoteclassiche di giugno, come sempre proposto con un supplemento di 5,90 euro sul prezzo di copertina della sola rivista. Speriamo di avervi incuriosito.

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