Nel 1966 il mondo guardava alle missioni spaziali e alle nuove tecnologie energetiche. In Germania, però, l’attenzione degli appassionati di auto si concentrò su una novità molto più terrena: la Opel Kadett Rallye. Con la sua livrea aggressiva e un allestimento votato alla guida sportiva, la coupé di Rüsselsheim inaugurava una formula destinata a lasciare il segno, diventando l’antesignana di molte compatte ad alte prestazioni. In occasione del suo sessantesimo compleanno ne ripercorriamo la storia.
Anima corsaiola
La Kadett Rallye debuttò nel novembre 1966, uscita dalla linea di produzione dello stabilimento Opel di Bochum. Derivata dalla Kadett Coupé, era pensata per offrire una base pronta per i rally ma che fosse al contempo anche accessibile al pubblico. Il motore 1.100 tipo SR (Super-Rallye) da 60 CV permetteva di raggiungere i 148 km/h. In Italia costava 1.295.000 lire (la retribuzione media mensile era di circa 90 mila lire) e offriva una dotazione tecnica di rilievo per l’epoca: freni anteriori a disco, doppio circuito frenante, servofreno e pneumatici 155-SR13 su ruote sportive. A bordo includeva di serie volante di sicurezza a tre razze in metallo, contagiri, manometro dell’olio, amperometro e cambio a leva corta. Anche l’estetica non passava inosservata, con cofano nero opaco e strisce laterali che sottolineavano la vocazione agonistica.
I successi nei rally
Le ambizioni sportive furono presto confermate dai risultati. Già alla fine degli anni Sessanta la Kadett Rallye raccolse vittorie di classe e buone prestazioni in diverse competizioni. Nel 1968 vinse la propria categoria al Rallye Internazionale Lione/Charbonnières–Stoccarda/Solitude e a quello di Wiesbaden. L’anno successivo Kurt Waldner e Hans Vogt conquistarono la vittoria assoluta all’Adac Tour d’Europe, una maratona di 14.000 chilometri tra Europa e Asia Minore. La compatta Opel si piazzò più volte sul gradino più alto del podio anche al Rallye Monte Carlo e nel 1970, con Ragnotti e Thimonier, arrivò undicesima assoluta sfidando vetture di cilindrata superiore.
Sportiva per tutti i giorni
Nonostante l’indole corsaiola, la Kadett Rallye restava un’auto utilizzabile tutti i giorni. Lunga appena 4,18 metri, offriva spazio sufficiente per quattro adulti anche nei viaggi più lunghi, un aspetto che la distingueva da molte rivali sportive dell’epoca. Nel 1967 arrivò una versione ancora più potente con motore 1.9-S da 90 CV, capace di accelerare da 0 a 100 km/h in 13 secondi e raggiungere i 168 km/h, seguita l'anno dopo, dalla LS-Rallye Coupé, riconoscibile per i finestrini posteriori allungati. La carriera commerciale della Kadett-B Rallye proseguì fino al luglio 1973, chiudendo con oltre 100.000 esemplari prodotti, numeri che raccontano il successo di una piccola sportiva capace di anticipare il concetto moderno di compatta ad alte prestazioni
