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09 luglio 2014 | di Redazione Ruoteclassiche

Il fascino delle storiche a Pitti Uomo

Firenze capitale dell’arte, della moda e per un giorno - il 16 giugno - anche del motorismo storico. In occasione delle sfilate di Pitti Uomo, la Camera del Moda del capoluogo fiorentino presieduta da Stefano Ricci, ha allestito in piazza della Signoria una singolare esposizione di vetture di altissimo valore collezionistico. Proprio attorno all'ottagonale Fontana del Nettuno, commissionata da Francesco de’ Medici e realizzata da Bartolomeo Ammannati per celebrare i successi marinari del Granducato di Toscana, i dieci gioielli sono stati parcheggiati su una serie di piattaforme per potere essere ammirati dal pubblico e dai giornalisti provenienti da tutto il mondo.

A fare la parte del leone sono state le auto della collezione Corrado Lopresto, ben otto: Isotta Fraschini “8ASS” Castagna (1939), Alfa Romeo “2500 Sport” Touring (1939), Lancia “Florida” Pinin Farina (1955), Lancia “Aurelia Coupé” Vignale (1953), Alfa Romeo “2000 Praho”, prototipo di Touring del 1960, Alfa Romeo “Giulietta Spider” prototipo di Bertone (1955) su disegno di Franco Scaglione, l’Alfa Romeo “1750 GS”, carrozzata Aprile (1931) su disegno di Mario Revelli di Beaumont, Alfa Romeo “6C 2500” Stabilimenti Farina (1947), alle quali si sono aggiunte l’Alfa Romeo “33 Stradale” del Museo Alfa e un’Osca in esemplare unico di Scaglione che appartiene e a un collezionista fiorentino.

“Fiero e contento di essere qui!”, ci ha detto con orgoglio l’architetto e appassionato d’arte Corrado Lopresto, incapace di togliere gli occhi dal panorama che lo circondava. “Basta guardarsi attorno per sentirsi avvolti dal bello. E noto con piacere che le auto d’epoca non stonano affatto, anzi esaltano e si fanno esaltare. Un connubio perfetto”.

E la notte lo spettacolo di piazza della Signoria ha assunto tonalità e sfumature particolari, per un’edizione di Pitti Uomo che ha registrato il maggior afflusso di pubblico di sempre.

D.L.

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