Auto
29 dicembre 2003 | di Redazione Ruoteclassiche

IL FASCINO DISCRETO DELLA BORGHESIA

Erede della "Appia", è stata la berlina della classe media italiana, dall'affidabilità leggendaria. Tranquilla all'apparenza, si è dimostrata anche veloce e competitiva, soprattutto nei rally. Insomma, ha sempre offerto molto senza ostentarlo. Come auto da collezione è sottovalutata; invece è ideale per cominciare.

La "Fulvia", il nuovo modello scelto per sostituire la "Appia", fu un successo. Ottimamente costruita, affidabilissima, persino grintosa in alcune versioni, ebbe subito una calda accoglienza, soprattutto da parte della media borghesia.

Dal 1963 al 1972 ne furono costruiti 192.097 esemplari, non sufficienti a salvare la Lancia dal tracollo finanziario. Fu assorbita dalla Fiat proprio nel momento del passaggio dalla prima alla seconda serie della "Fulvia".

Come nella "Flavia", di cui riprende lo schema di base, tutta la meccanica della "Fulvia" è raccolta su un telaietto ausiliario collegato alla carrozzeria tramite sei appoggi dotati di silentblock.

TAGS Lancia
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