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20 luglio 2018 | di Alberto Amedeo Isidoro

Il Master Restauratori Auto d’Epoca è al giro di boa

Termina oggi la seconda delle tre settimane del master. Ecco come sta andando, tra lezioni in aula e dimostrazioni pratiche in officina, il secondo corso sul restauro delle auto storiche organizzato dall'Accademia della nostra casa editrice.

Il programma è molto intenso (dal 9 al 27 luglio, cinque giorni alla settimana, un centinaio di ore totali) e si propone di illustrare ai 18 partecipanti, che hanno tra i 17 e i 29 anni, il vasto e variegato mondo del restauro e del collezionismo.

L'Asi sale in cattedra. Tra gli interventi che finora hanno suscitato maggior interesse figurano senz'altro quelli degli esponenti della dirigenza dell'Asi. L'Automotoclub Storico Italiano, che per il secondo anno consecutivo è partner di Ruoteclassiche nell'organizzazione del corso, ha illustrato nei dettagli tutti gli aspetti legati all'attività dell'ente. In particolare sono intervenuti Mauro Pasotti (vicepresidente), Ariel Atzori (consigliere federale), e Marco Mottini, Renato Pujatti e Roberto Sarzani, presidenti, rispettivamente, delle commissioni Auto, Veicoli Militari e Veicoli Utitari.

Eccellenze artigiane e... quote rosa. Con grande sollievo dei ragazzi, sempre attenti e pronti a prendere appunti in aula, non solo teoria ma anche momenti di formazione in officina. Il battilastra Andrea Agnoletto (CNA Padova) ha svelato l'arte della battitura della lamiera, plasmando diversi particolari di carrozzeria di fronte agli sguardi curiosi e divertiti dei giovani partecipanti. Anche gli artigiani specializzati del collezionista di fama internazionale Corrado Lopresto hanno presentato alla classe i trucchi del mestiere, illustrando metodi e tecniche del restauro conservativo. Apprezzatissima infine la visita al Laboratorio Lopane, dove a fare gli onori di casa è stata l'unica studentessa del master, Monica Bregamo, 22 anni e una laurea in Design Industriale al Politecnico di Milano. Parallelamente agli studi universitari, Monica sta muovendo i primi passi nel settore del marketing e della comunicazione proprio presso il noto centro di restauro del milanese. "Dopo uno stage presso la nostra officina le abbiamo proposto di aiutarci a promuovere la nostra attività sopratutto attraverso l'uso dei social network, oggi davvero imprescindibili", spiega Andrea Lopane, che insieme al fratello Alberto porta avanti con passione e competenza i valori e la tradizione dell'azienda di famiglia. "Ci siamo divertiti un sacco", confessa Monica, "e abbiamo avuto anche l'occasione di sporcarci le mani esercitandoci in alcune operazioni di lavorazione della lamiera".

Chiusura in bellezza.Attesissimi, nell'ultima settimana di corso, gli interventi del Polo Storico Lamborghini, il dipartimento heritage della Casa di Sant'Agata Bolognese, una seconda seduta di battitura della lamiera nell'officina di Quattroruote e, ancora, un excursus sul corretto ripristinodi tappezzeria e capote di un'auto storica da parte dell'atelier torinese Trinchero&Rubberfil. Il sipario sul secondo Master Restauratori Auto d'Epoca calerà il prossimo venerdì, 27 luglio, con la consegna dei diplomi finali presso la Collezione Righini di Anzola Emilia (BO), dove la classe potrà ammirare svariati gioielli di ogni epoca e marchio.

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