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26 aprile 2015 | di Redazione Ruoteclassiche

Il ritorno delle Alfa Romeo al Portello

Luogo migliore non avrebbe potuto esserci. Peccato solo che del vecchio Portello oggi sia rimasto il nome e la facciata della vecchia mensa Alfa Romeo che dà su via Traiano. Il resto dell’ex area che ospitava lo storico stabilimento Alfa Romeo è occupato da abitazioni residenziali e da un grande centro commerciale.

Tutto ciò non ha scoraggiato il Registro Italiano Alfa Romeo International Club (Riar) dall’organizzare la presentazione di un volume dedicato a Prospero Gianferrari, che ricoprì la carica di Direttore Generale dell’Alfa Romeo dal 1928 al 1933. Ovvero, in uno dei momenti più fecondi e ricchi di soddisfazioni per il marchio milanese.

Un omaggio a un personaggio Alfa Romeo tra i meno noti al grande pubblico ma non per questo meno importante. Gianferrari “ebbe un ruolo determinante nella storia del Marchio e ancor più seppe dare un’impronta brillante e internazionale all’azienda. Purtroppo la storia non rese mai meriti e giustizia ad un uomo pragmatico e lungimirante, colto e ben inserito nella società dell’epoca, come dimostra la ricca corrispondenza riportata sul volume, che "spazia da Gabriele D’Annunzio a Italo Balbo, da Benito Mussolini a Fortunato Depero” come si dice nella presentazione del libro.

"Prospero Gianferrari. Un uomo del Portello" di Stefano d’Amico e Lorenzo Ardizio (Edizioni Riar) raccoglie aneddoti e testimonianze importanti provenienti da centinaia di documenti inediti e immagini inedite appartenenti all’archivio della famiglia Gianferrari, oltre che da altre fonti.

A fare da contorno alla presentazione una cornice di sette prestigiose vetture storiche Alfa Romeo esposte per quattro giorni (dal 16 al 19 aprile) negli spazi del centro commerciale. Di seguito, le auto esposte:

RL Targa Florio 1924
Una delle quattro allestite dall'Alfa romeo esclusivamente per la Targa Florio del 1924. Vettura che corse la Targa con alla guida Giulio Masetti. Ampiamente modificate dal modello base nella carrozzeria e nella meccanica. Questo esemplare è uno dei soli due con il motore portato a 3620 cm³ dall'originale 3 litri.

6C 1500 Super Sport (Tourist Trophy) 1929 – Carrozzeria Carlton Carriages (UK)
Rarissimo esemplare la cui storia è nota dal giorno in cui fu venduta e portata ai numerosi successi come il 1° posto di categoria al Tourist Trophy del 1929 e la vittoria assoluta all'Irish Gran Prix dello stesso anno.

1750 Gran Sport 1931 – Carrozzeria Spider 2 posti Zagato (Milano)
Quinta serie della celebre e plurivittoriosa vettura con cui Tazio Nuvolari vinse la Mille Miglia del 1930 a oltre 101 km/h di media, imbattuta per diversi anni a seguire.

8C 2900 A "Botticella" 1936
Ricostruzione fedelissima in ogni dettaglio della versione detta "Botticella" per la forma della sua carrozzeria. Sei di queste vetture furono costruite dalla Scuderia Ferrari trasformando la versione 8C 2900 A base per la Mille Miglia del 1936. Solo tre esemplari vennero iscritti in quell'edizione aggiudicandosi i primi tre posti assoluti.

6C 2300 B Mille Miglia 1938 – Carrozzeria Touring Superleggera (Milano)
Magnifico esempio di velocità e affidabilità meccanica Alfa Romeo, unito all'aerodinamicità della sua affascinante carrozzeria, brevetto della Carrozzeria Touring, di origini aerodinamiche.

Alfa Romeo 6C 2500 Sport Freccia d'Oro "Carrera Panamericana" 1950
Questo esemplare esce dagli stabilimenti Alfa Romeo il 1° aprile 1950 ed è destinato fin da subito alla massacrante corsa messicana "Carrera Panamericana". La gara, che quell'anno si disputava per la prima volta, era una massacrante corsa di parecchi giorni sulle pericolose strade messicane. L'Alfa Romeo iscrisse questa vettura con il famoso pilota (accompagnato dal meccanico Bruno Bonini) e una vettura simile guidata da Piero Taruffi. Bonetto, con il numero 103, arrivò ottavo assoluto, vincendo anche la settimana tappa, la più difficile.

Alfa Romeo 6C 1750 GS Zagato / Aprile 1931
Nata con una carrozzeria spider di Zagato, quest'auto è una 6C 1750 Gran Sport con compressore, la versione più sportiva della sei cilindri milanese, e viene venduta nuova a Genova nel 1931. Negli anni 30 l'auto viene usata in alcune gare, tra cui la Varese-Campo dei Fiori 1934, passando di mano più volte. Nel 1938 viene acquistata da Giuseppe Aprile, carrozziere di Savona, che presto la rivende a Brunello Feltri, con una carrozzeria tutta nuova, disegnata dal più famoso designer di quei tempi: Mario Revelli di Beaumont.

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