Ci piace immaginare l’umile Panda 4x4 immatricolata il 20 maggio 1987 e che riporta sul libretto di circolazione il nome di uno degli uomini più importanti d’Italia, Gianni Agnelli, mentre sfida le vie innevate di St. Moritz per arrivare allo chalet in tempo, magari, per un bombardino. Ma anche con il bagagliaio pieno di generi alimentari, guidata da un membro del personale di servizio della famiglia Agnelli presso Villa Frescot, sulle colline torinesi.
Fino alla fine con l’Avvocato
Queste sono le due anime dell’utilitaria che ha fatto compagnia all’Avvocato e alla sua famiglia per sedici anni, testimone di incontri con i potenti del mondo e con le personalità che gravitavano intorno agli Agnelli. Un’auto “di servizio”, a disposizione indistintamente di Gianni Agnelli, della moglie Marella, dei figli Edoardo e Margherita, ma pronta a svolgere le mansioni più umili qualora se ne presentasse la necessità. È così che alla morte nel 2003 del suo primo, illustre, proprietario, la Panda 4x4 venne rilevata dal giardiniere, che l’ha utilizzata come auto di tutti i giorni e anche per andare a caccia, proprio come Roberto Baggio, il “divin codino”.
Restauro meticoloso
“Pandisti” si nasce, verrebbe da dire, e la storia di questa speciale 4x4 prende una piega tutta nuova tra il 2009 e il 2010 quando viene offerta all’ultimo proprietario, una persona da sempre legata alla famiglia Agnelli. Con 180 mila km sul groppone, vernice scolorita e scrostata, tracce di ruggine, sedili sfondati, non si poteva fare altro che procedere a un restauro totale, portato avanti con dedizione e anche un pizzico di fortuna. Una volta smontata completamente e riverniciata la vettura, l’ex proprietario riesce, grazie alle sue conoscenze nel mondo Fiat, a recuperare i tessuti originali per ripristinare sedili e tappezzeria, così diventa un gioco da ragazzi ottenere l'omologazione Asi "Targa Oro".
Cerca un nuovo custode
Riportata agli antichi splendori questa Panda “Supernova” (così era stata denominata la seconda serie introdotta nel 1986) è stata usata con grande parsimonia, vivendo la quasi totalità del suo tempo in garage. L’ex proprietario ci ha rivelato che le famose strisce laterali nere e blu che compongono insieme al grigio la classica personalizzazione delle vetture di Agnelli, qui erano adesive e non verniciate e come tali sono state fedelmente ripristinate. Attualmente questa Panda 4x4 si trova in vendita a Orbassano, a pochi km da Torino (qui il link dell’autosalone) e la sua quasi gemella, una "Trekking" del 1993 restaurata dalla Garage Italia di Lapo, è stata venduta all’asta cinque anni fa a 37 mila euro. Questo per mettere in chiaro che per avere la "4x4" di cui vi abbiamo parlato bisogna essere consapevoli che quel semplice pezzo di carta con un nome stampato sopra è in grado di fare una grande differenza.