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11 gennaio 2018 | di Redazione Ruoteclassiche

InterClassics, oggi al via la venticinquesima edizione

L’anno scorso vi si sono radunati oltre 26.ooo visitatori. Per questo all’InterClassics che si apre oggi a Maastricht (11-14 gennaio) gli organizzatori si aspettano cifra tonda con 30.000 ingressi. Il totale si saprà domenica ma intanto è certo che il parterre della kermesse 2018 è piuttosto ricco. L’edizione, la numero 25, è di quelle speciali. In mostra ci sono tutte le highlights degli anni passati, da quando a ogni appuntamento con quella che viene considerata la manifestazione d’automobilismo d’epoca più importante del Benelux è stato assegnato un tema. Il primo risale al 2003 ma in totale i soggetti sono 18 dato che il 2014 ha triplicato le dediche con “Maserati 100 years”, “Pre-war race legends” e “Mustang big screen heroes”. In più, il brand Ferrari è stato celebrato sia nel 2017, sia nel 2008.

Tre, in particolare, sono i pezzi imperdibili ripresentati ora per festeggiare il 25° anniversario dell'evento (che a novembre ha anche avuto un'edizione belga, l'InterClassics Brussels). Cominciamo con la DB5 “James Bond” del 1964, ovvero l'Aston Martin che l'ingegner “Q” presenta a Sean Connery in “Missione Goldfinger”. L'esemplare è uno dei quattro modificati ad hoc (di cui tre sopravvissuti) direttamente nel quartier generale della Casa britannica dove, fra l'altro, si svolge la scena del film. Tra gli accessori non proprio di serie: due mitragliatrici Browning montate dietro le frecce anteriori, generatore di fumo, targhe girevoli con sigle inglesi, svizzere e francesi e, last but not least, un sedile eiettore per sbarazzarsi dei passeggeri indesiderati. La DB5 è in prestito dal Museo Louwman, una delle più vaste collezioni private di auto storiche al mondo.

Anche un'altra chicca in rassegna a InterClassic Maastricht in questi giorni proviene dalla celebre raccolta dell'Aja: è la Jaguar D-Type XKD 606 del 1956 di Ecurie Ecosse che ha vinto a Le Mans nel '57 con Ron Flockhart e Ivor Bueb. L'estate scorsa Quirina Louwman, figlia del fondatore del museo Louwman, l'ha guidata per una demo “up on the hill” al Goodwood Festival of Speed. Arriva sempre dai Paesi Bassi, ma stavolta dalla State of Art Classic Porsche Collection di Albert Westerman, la terza superstar della kermesse olandese 2018. È la Porsche 550 Spyder 1500 RS che ha partecipato alla Mille Miglia nel 1957 e in alcune rievocazioni fra cui quella del 2011 con al volante il principe Bernhard Jr. d'Olanda e poi, nel 2013, con il pilota olandese Bernardus Marinus “Ben” Pon.

In totale l'area della rassegna è di 35.000 metri quadrati, con circa 800 macchine e 275 espositori. Ne fanno parte anche una mostra-mercato e una zona riservata ai club. Questi ultimi sono anche in gara per l'allestimento più bello, mentre gli “Octane InterClassics Maastricht Awards” decreteranno venerdì una serie di auto vincitrici a seconda delle varie decadi e, naturalmente, il best of show.

L'asta di Coys di sabato 13 presenta tra i pezzi forti in catalogo una Ferrari 250 GTE del 1961, una 512 Berlinetta Boxer del 1982, una Porsche 356 speedster del 1956 che è da 48 anni con lo stesso proprietario, una 911 turbo cabrio del 1989, una Ford Boss 429 Mustang del 1969 restaurata, una Aston Martin V8 convertibile (1986) e una Bentley 4 coupé del 1938.

Per chi fosse da quelle parti: MECC Maastricht, Forum 100, 6229 GV. Aperto oggi e domani dalle 10 alle 20, sabato e domenica dalle 9 alle 18. Ingresso: 19,50 euro (16,50 online).

Laura Ferriccioli

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