La Ferrari 250 GT Tour De France trionfa al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este - Ruoteclassiche
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04 October 2021 | di Giancarlo Gnepo Kla

La Ferrari 250 GT Tour De France trionfa al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este

La Ferrari 250 GT Tour De France ha incantato la giuria del più importante tra i concorsi d’eleganza italiani, conquistando il Best Show a Villa d’Este.

Nel Dopoguerra, la famiglia delle Ferrari 250 GT sancì l’affermazione del Cavallino nel segmento delle grandi GT stradali: automobili per i gentleman driver, in grado di adattarsi all’uso stradale come a quello agonistico.
Il modello Tour De France era una versione pronto pista, dedicata alla clientela più sportiva. Il nome omaggiava una delle sfide più impegnative per le auto da competizione, una celebre gara di resistenza che all’epoca si teneva su strade pubbliche e vedeva non solo le bici ma anche le auto sportive da corsa. La base di partenza era quella della Ferrari 250 GT coupé disegnata da Pininfarina e, dal 1956, con la vittoria in questa famosa gara di resistenza, la versione alleggerita venne subito ribattezzata “Tour de France”.

Ammaliatrice. Ad oltre 60 anni dal suo debutto, la Tour De France lascia tutti a bocca aperta per la sua bellezza. I volumi semplici, le linee essenziali e ben raccordate ci parlano di una classe d’altri tempi. Con queste prerogative, nella giornata conclusiva del Concorso d’Eleganza Villa d’Este, la Ferrari 250 GT Tour De France ha conquistato il premio ambito: il Trofeo BMW Group, noto come Best of Show. L’esemplare premiato a Villa d’Este è il secondo della serie Tour De France.

Un palmarès eccezionale. Nella sua livrea argento, la vettura iniziò la sua carriera sportiva poche ore dopo la consegna al suo primo proprietario, Ottavio Randaccio. Questi, nell’aprile del 1956 partecipò alla Mille Miglia, la prima gara del lungo palmarès di questo esemplare. In seguito, la 250 GT Tour De France partecipò a gare su strada e in salita in tutta Europa. Dopo essere passata di mano tra vari proprietari, la Ferrari venne esportata negli Stati Uniti, dove entrò nella collezione di Brian Ross, il suo attuale proprietario. Perfettamente restaurata e con una storia di altissimo livello ha giustamente conquistato la corona a Villa d’Este.

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