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09 October 2020 | di Giancarlo Gnepo Kla

Lancia Gamma 2500 I.E.: 2500 chilometri in prima classe (parte 2)

Seconda parte del viaggio di Vasco Paffetti a bordo della sua Lancia Gamma 2500 I.E., in queste pagine del diario di bordo, il tragitto da Varsavia alla Lituania e la fine dell’avventura con il rientro in Italia.

Dopo le foto di rito in Plac Zamkowy, Vasco deve fronteggiare il traffico di Varsavia e stando attento a svincoli e direttrici si immette sulla S8. Da qui, il viaggio riparte alla volta di Augustow passando per Byalistok e poi, finalmente in Lituania. La strada si fa familiare: laghi, boschi, villaggi di casette basse e ben tenute. La Lituania è vicina, ma bisogna percorrere oltre 200km. Terzo pieno di benzina, siamo a 742 km spremendo a fondo la riserva e dopo una grande apprensione ecco finalmente un’area di servizio. In totale 60 litri, il serbatoio era praticamente a secco…. Il consumo sale ancora: 12,3 Km/lt, tra i passi montani e le scorribande cittadine, ma resta ancora una media rispettabile. “Ennessima smentita su un altro difetto accreditato alla Lancia Gamma, accusata di essere anche molto assetata di benzina… nulla di più falso” dichiara Vasco, soddisfatto. Il viaggio prosegue dolce e veloce, molto più sereno e rilassato dopo il rifornimento. Nonostante i chilometri, Vasco non è affaticato. La Gamma è molto comoda, i suoi sedili offrono una seduta assolutamente confortevole: con profili ampi e la giusta imbottitura. Bialystok, poi Augustow… ma qui la polizia non è accondiscendente come a Varsavia e Vasco riparte senza aver scattato alcuna foto.

Ci siamo quasi. La voglia di casa è tanta: specie quando si può sentire il profumo delle foreste che si stagliano imponenti a bordo strada. Augustow è a soli 48 km da Ogrodniki, la frontiera polacca. Si intravedono già i cartelli che riportano la scritta Vilnius: la capitale lituana è a 190 Km. Adesso non ci sono piazze e castelli, sono gli alberi a comporre una splendida cornice naturale. L’andatura si fa più lenta, Vasco vuol godersi il viaggio e intanto la Lancia Gamma giunge alla frontiera con la Lituania. Casa non è distante... Dopo una breve sosta, la Lancia Gamma viene sorpassata da un van che verrà intercettato al confine e, mentre Vasco è intento a scattare foto con i cartelli che riportano le scritte “Lietuvos Respublika”, nota che i cani antidroga stanno facendo il loro dovere, mentre gli occupanti del van, con targa inglese dal canto loro si erano appena cacciati in un grosso guaio. Dopo aver declinato gentilmente l’invito di Vasco a posare con la vettura, le guardie si sono complimentate con lui per la vettura: elegante e insolita. Il suo passaggio è accompagnato dal saluto del personale di frontiera schierato sui due lati della corsia.

Aria di casa. Gli ultimi chilometri sono segnati da un’entusiasmo palpabile, la stanchezza svanisce, come se Vasco non avesse sulle spalle oltre 2400 km… Nelle dolci curve lituane si apprezza l’erogazione del boxer e il bel suono di un motore eccezionale che lo ha condotto attraverso 5 nazioni e si è dimostrato un fedele compagno di avventura. Ad Alytus, i lavori nel centro della città costringono a deviazioni su deviazioni. Finalmente la “129” taglia la parte interna della nazione baltica, una scorciatoia che fa sbucare la Lancia Gamma nei pressi di Kaunas e da lì, sulla “A1 Automagistrale” per arrivare fino a casa, Elektrenai. Finalemente i luoghi del cuore e una sosta ristoratrice, per Vasco e per gli pneumatici. Approfittando della splendida serata lituana, qualche foto con il lago, il palazzo del ghiaccio e la moderna cattedrale dedicata a Santa Pietruska. Il giorno seguente Vasco è a Trakai dove è sepolto Jogaila: un re Polacco (quello mancante) che è stato Granduca di Lituani, l’ unico dei re polacchi a non essere sepolto al Castello Wavel di Cracovia.

Gemellaggio italo-lituano. La Gamma si concede altri scatti ed una passerella da top model. Cena in famiglia prima dell’incontro con gli amici del Lancia Lietuvos Klubas, che andrà a completare una giornata da incorniciare. Finalmente arriva il giorno dell’ incontro con gli amici lancisti del Baltico e subito con Raimondas, Mindaugas, e gli altri si crea un’atmosfera eccezionale: come se ci si conoscesse da sempre. Il tutto gustandoci una pizza succulenta e scambiandoci dei doni. Con la promessa di organizzare insieme altri eventi, magari internazionali. Perché, come sempre la passione fa da collante a prescindere dai confini. Nei giorni seguenti, un controllo agli organi meccanici della Gamma era doveroso: come previsto, il cuore boxer era in perfetta forma. L’amico Boris Zubkov, titolare di una officina a Elektrenai, non ha perso occasione per fotografare la Gamma: che sarà la “testimonial” delle immagini pubblicitarie della sua impresa e su alcune riviste locali. Il fascino italiano, attecchisce sempre…

Indietro tutta! Arriva il giorno più brutto, venerdì 2 ottobre. Eccoci alla ripartenza verso l’ Italia. Vasco lascia gli affetti a Elektrenai con un nodo in gola e un’emozione incredibile nel dover salutare le bambine, che rivedrà solamente a Natale. Adesso insieme alla fedele Lancia Gamma ripercorrerà il tragitto di ritorno più velocemente dell’ andata e senza alcun tipo di problemi. Il suo consumo complessivo è stato 185,84 litri di benzina nel computo dei 2520km di viaggio, per una media di 13,56 km/lt. Ottima considerando l’età e il tipo di motore. Domenica 4 ottobre, l’arrivo a Manciano (Gr) alle ore 17,30. Vasco ha completato la sua impresa e può chiudere felice la porta del garage. Non prima di aver baciato il volante della sua amata “Gintare” ed averci raccontato le sue gesta.

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