In edicola
29 ottobre 2018 | di Redazione Ruoteclassiche

In edicola le “100 Innovazioni che hanno cambiato il mondo dell’auto”

Quali sono state le grandi innovazioni che hanno dato di più all'automobile in termini di sicurezza, prestazioni, confort? In che contesti sono maturate? A chi si devono?

Una storia fatta di idee brillanti. Lo Speciale "100 Innovazioni che hanno cambiato il mondo dell'auto", che troverete allegato a richiesta a Ruoteclassiche di novembre si propone di rispondere proprio a queste domande. Il progresso dell’automobile, come in qualsiasi campo, è fatto di affinamenti continui, di errori e ripartenze, di pensiero laterale e di diramazioni inattese. Sommato tutto quanto assieme, ecco nascere componenti nuovi, migliori, più affidabili, in grado di accrescere le prestazioni, migliorare il confort, aumentare la sicurezza, tagliare i consumi facendo sì che ogni nuovo modello sia migliore del precedente, in un processo di sviluppo che non ha mai fine.

Punti di svolta. Di tanto in tanto, però, si sviluppano innovazioni che rappresentano un veroe proprio salto di qualità,che segnano un prima e un dopo: svolte che meritanodi essere ricordate, peril contributo che hanno dato alla storia dell’auto e alla sua fruibilità. A novembre, a richiesta con Ruoteclassiche (al costo di 5,40 euro in più) scoprirete le cento che hanno più inciso con maggior forza sulla storia delle quattro ruote: 144 pagine dedicate ai caposaldi dello sviluppo tecnologico dell’automobile, dalla scocca portante all’ABS, dagli pneumatici radiali alla carrozzeria monovolume.

Il meglio per la carrozzeria e la meccanica. Lo Speciale sarà diviso in due parti, carrozzeriae meccanica, e illustrerà il top della tecnologia applicata al veicolo da trasporto. Una cavalcatadai primordi alla fine del secolo scorso, raccontata con una straordinaria moledi dettagli storicie tecnici.

Soprese in edicola. L'allegato si aggiunge al numero di Ruoteclassiche in edicola in questi giorni, e a richiesta con la pubblicazione "Motoclassiche", di cui vi parleremo molto presto.

Condividi
COMMENTI