Le art car di Keith Haring in mostra a New York
Cerca
Eventi
15/04/2026 | di Andrea Paoletti
Le art car di Keith Haring in mostra a New York
L'artista, negli anni 80, realizzò quattro auto e una moto con il suo stile unico. In esposizione nella Grande Mela una Land Rover e una Buick Special
15/04/2026 | di Andrea Paoletti

La mostra “Keith Haring: In the Street”, ospitata a New York dal 10 al 19 aprile, offre per soli nove giorni l’occasione di ammirare due delle celebri “art car” realizzate dall’artista nella prima metà degli anni 80. In quel periodo, Keith Haring era ormai riconosciuto come una figura centrale dell’arte contemporanea, superando definitivamente l’etichetta di semplice “graffitaro”.

Le sue opere, caratterizzate da figure umane e animali stilizzate che animano ogni superficie disponibile, trovano in queste automobili una delle espressioni più originali e meno conosciute. Le “art car” rappresentano infatti una parentesi unica del suo linguaggio visivo, in cui il movimento e la cultura urbana si fondono direttamente con il mondo dei motori.

SFOGLIA LA GALLERY

La prima è una Buick del 1963

Le “art car” sono un fenomeno che risale agli anni 70, con BMW in prima linea e pioniera di questa particolare categoria di espressione artistica, ma tanti altri marchi - da Porsche a Renault - commissionarono opere a pittori dell’epoca. Diverso invece il caso dell’irrequieto e politicamente impegnato Keith Haring, che scelse autonomamente di cimentarsi con le carrozzerie di alcune vetture, la prima delle quali fu una Buick Special del 1963, realizzata come regalo per l'architetto del Soho Pop Shop di Haring e rimasta al riparo da occhi indiscreti per decenni. L’unica e breve apparizione pubblica fu in occasione di una mostra a lui dedicata una decina di anni fa al Petersen Automotive Museum di Los Angeles, dove furono esposte anche le altre sue creazioni.

La Land Rover per il Jazz Festival

Una di esse, la Land Rover Series III 109 del 1971, è l’altra vettura esposta al Free Parking di New York e fu decorata da Haring prima della sua presentazione al Montreux Jazz Festival del 1983, per la quale fu realizzata. Ad acquistarla all’epoca fu il collezionista d'arte Larry Warsh (che peraltro possiede anche la Buick) direttamente dagli organizzatori del festival. Tra l'intrico di figure e simboli tipici di Haring - ufo, piramidi, cani, coccodrilli, schermi televisivi - si può infatti notare anche il nome dell'evento sotto al finestrino, mentre nella zona posteriore campeggia l’adesivo “CH”, che un tempo veniva apposto sulle auto quando si intendeva varcare i confini nazionali.

Lo spazio artistico nella Grande Mela

Oltre alla Buick e alla Land Rover, la mostra include una selezione di opere originali di Haring, ma sarà possibile vedere la Buick solo fino al 14 perché poi sarà trasferita al Crystal Bridges Museum of American Art di Bentonville, in Arkansas, per un’altra mostra. Quella newyorkese invece, ospitata nello spazio espositivo di proprietà di CART Department, la sezione dedicata alle auto “artistiche” del collezionista Larry Warsh, è un’occasione unica per appassionati di auto e arte, anche se mancano le altre sorelle della piccola nidiata di veicoli decorati a pennello, nel caso della Buick, e con un semplice pennarello, per la Land Rover e le altre.

Le altre: una moto Honda, una Ferrari per bambini e una BMW Z1

Vale la pena infatti citarle, in quanto anch’esse rappresentative dello stile inconfondibile che, tra cani che abbaiano, bambini, serpenti, nuvole, simboli esoterici e tutti gli elementi del suo linguaggio visivo personale, ha segnato in modo indelebile la scena artistica degli anni 80. Come una cometa, la traiettoria artistica di Haring si è esaurita a soli 31 anni, tragicamente interrotta dall’Aids, da lui contratto nel 1987 e che lo spinse a intensificare la sua produzione sia per lasciare un’eredità economica alla sua fondazione, sia per urlare al mondo le sue convinzioni, dal sostegno alla causa LGBTQ, al pericolo dell’Aids, fino al rifiuto delle guerre. Risalgono a questa fase la Honda CBR 1000F “Hurricane” e quella che è la più famosa di tutte, ovvero la Bmw Z1, l’unica vera e ufficiale “art car” del gruppo e l’ultima in ordine cronologico. Interessante invece il caso della Ferrari 330 P2 per bambini, spinta da un motore da 200 cm³ e dipinta in occasione di una gara di disegno di 24 ore tenutasi in concomitanza con la 24 Ore di Le Mans del 1984. L'auto in questione fu poi utilizzata nella tradizionale gara per bambini "Little Big Mans", che si tiene ancora ogni anno durante l'evento.

COMMENTI
In edicola
Segui la passione
Aprile 2026
Un numero ricco con Alfa Romeo 2000 Sportiva, BMW Serie 6, Fiat 1100/103 E Zagato, Saab 9-3 Turbo X SW Hirsch, la prima Vespa 1946. E poi le Pantere della Polizia di Milano, i 20 anni di "Cars" e molto altro
Scopri di più >