Auto
12 May 2020 | di Paolo Sormani

Le Audi Quattro corrono con i LEGO

Spirito del Gruppo B” è una serie d’immagini racing della Audi Quattro S1 ricostruite in versione LEGO dal fotografo inglese Dominic Fraser, con estrema precisione e molto divertimento. Un piccolo fenomeno virale nato per ammazzare il tempo e la noia dei social durante il lockdown.

Le web gallery sulla Audi Quattro non mancano, anzi sono moltiplicate dall’effetto-nostalgia scatenato sui social dall’autoreclusione da Coronavirus. È un dato di fatto: dalla Festa della Mamma in giù, tutti, o quasi tutti sono vinti dalla tentazione di postare immagini legate a un’età dell’oro del passato. L’effetto più originale e divertente di questo clima si è riflesso sul fotografo inglese Dominic Fraser, appassionato di rally negli anni Settanta e Ottanta, nonché figlio di uno dei primi possessori di Quattro con la guida a destra. Bloccato come tutti dal lockdown, Fraser non si è lasciato vincere dalla noia e dalla banalità. Chi si è cimentato con gli oltre 3.500 pezzi di un set Technic Ultimate sa già che un LEGO non è necessariamente roba da bambini. Per non dire della Bugatti Chiron ricostruita in scala 1:1 (funzionante!) con oltre un milione di parti di plastica. Fraser si è invece divertito a utilizzare i mattoncini colorati a incastro per riprodurre le immagini racing più iconiche, che ha pubblicato via via sul proprio profilo Instagram. L’idea gli era venuta imbattendosi per caso nel video di un appassionato che aveva tradotto in LEGO l’icona indiscussa del Gruppo B. “Perché no?”, ha pensato. Le buone notizie arrivate dalla cameretta dei bambini, ben rifornita dei pezzi giusti, hanno fatto il resto.

Autenticamente finto. La botta di genialità per ammazzare il tempo si è trasformata in una collezione di circa 25 stampe professionali, in vendita qui. I diorami di mattoncini e ometti LEGO ricreano con fedeltà e divertimento gli scenari di gara originali. Per esempio, la famosa foto di Röhrl e del co-pilota Christian Geistdörfer al Sanremo ’85 mentre scatenano una piccola bufera di sabbia fra due muri di appassionati incuranti di tutto. Per quanto buffa, la ricostruzione è accuratissima, con la Quattro di LEGO posta in prospettiva perfetta, la folla, la polvere riprodotta con la farina comprata al supermercato e il ventilatore. Stessa fedeltà a incastro per il Tour de Corse, o per il salto nella cornice demenziale del Rally del Portogallo, ricostruito appendendo la macchinina a un filo di nylon. Se vi siete fatti l’idea che sia stato un giochetto da ragazzi, cambiate navigatore. Fraser ha dedicato almeno un paio d’ore a ogni immagine, scattata su un piccolo set allestito nel giardino. Stando sempre bene attento a riprodurre la luce dell’immagine originale con un set di lampade e che la polvere, o la neve, fossero della sfumatura e della quantità giuste. La perfezione non arriva dal caso: Fraser è uno dei più apprezzati fotografi dell’automotive (nel portfolio le collaborazioni con Aston Martin, BMW, Bugatti, Infiniti) e ambassador Sony. L’esperienza nella postproduzione, l’entusiasmo dell’eterno ragazzino e parecchio tempo da ammazzare durante il lockdown hanno fatto il resto.

La voglio anch’io! Nel giro di un mese, le sue traduzioni in LEGO dell’Audi Quattro S1 si sono trasformate in un fenomeno virale. Sembra che più di un Costruttore abbia contattato Fraser per ricreare le immagini più iconiche di una sua vettura con lo stesso stile. La vox populi social degli appassionati potrebbe invece chiedere alla LEGO di mettergli a disposizione, per esempio, un nutrito set di pezzi per ricostruire la Lancia Stratos, la Fiat 131 Abarth o la Lancia Delta S4. L’entusiasmo intorno alle sue immagini conferma che, quarant’anni dopo il suo debutto, la Audi Quattro S1 rimanga una delle protagoniste dei rally più rievocate – o perlomeno rispettate – di sempre.

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