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17 gennaio 2019 | di Redazione Ruoteclassiche

Le Forme della Velocità: sconto per i nostri lettori

La mostra "Le forme della velocità", organizzata al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano dal Cmae, rimarrà aperta fino al prossimo 5 febbraio. Tariffe agevolate per i lettori di Ruoteclassiche.

Sessant'anni di storia, cultura e passione: per festeggiare questo importante traguardo il Cmae (Club Milanese Automotoveicoli d'Epoca) regala agli appassionati delle due e delle quattro ruote storiche una rassegna temporanea al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano. La mostra, intitolata "Le forme della velocità", esplora i temi dell'aerodinamica e del design con una ricca esposizione di vetture appartenenti ai soci del sodalizio. Per visitarla c'è tempo fino al prossimo 5 febbraio; registrandosi al nostro sito (clicca qui), si avrà inoltre diritto a uno sconto sul biglietto di ingresso.

Un viaggio alla scoperta dell'aerodinamica. La rassegna "Le forme della velocità" abbraccia un arco temporale che, partendo dagli albori dell'automobilismo, attraversa oltre un secolo di storia tra invenzioni, prototipi e auto da competizione. Dalla Renault Voiturette Type C del 1900 alla Porsche 911 GT del 2007, il visitatore scoprirà tutte le evoluzioni volte al miglioramento dell'aerodinamica subite nel corso degli anni dalle carrozzerie (e dalle relative appendici).

Le chicche da non perdere. Tra i modelli che meritano un'attenzione particolare, oltre a quelli sopra menzionati, segnaliamo la Fiat 509 A "Delfino" del 1925 (un esemplare unico con carrozzeria a forma di pesce), l'Alfa Romeo RLSS del 1926 (noterete il caratteristico radiatore a "spartivento"), la Fiat 508 S Berlinetta del 1935 (nota agli appassionati come "Mille Miglia"), la Lurani Nibbio (sempre del 1935, introduce il parabrezza carenato), la Tatra T87 del 1939 (la riconoscerete dalla "pinna di squalo" raccordata al tetto) e, per finire, la Osca S-187 del 1957, progettata dal più giovane dei fratelli Maserati. Ve le abbiamo riunite nella gallery a corredo di questo articolo, ma ovviamente vi consigliamo di andarle a vedere di persona...

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