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26 October 2020 | di Fulvio Zucco

Le star di Auto e Moto d’Epoca 2020

Setacciando i padiglioni della fiera ci siamo imbattuti in molte auto da sogno, non necessariamente per il prezzo, ma piuttosto perché parecchio difficili da vedere in giro o presentate in livree rarissime già all’epoca.

Nello stand di Silvauto, arrivato a Padova con ben 46 auto, spiccavano una Lamborghini Urraco S arancione e una Lancia Flaminia Super Sport in rosso scuro (345.000 euro), colore diffuso sulle serie precedenti, ma non su questa ultima; poi altre due sportive di casa Lancia difficili da incontrare, soprattutto in versione rigorosamente stradale: una 037 Rally rossa e una Stratos blu. Insomma, tre generazioni di bolidi torinesi piuttosto rari in un solo stand. Non lontano, da Carlo Alberto Venosta, due Renault Clio RS 3.0 V6 della prima e della seconda serie (dove ne avete mai viste due insieme?), rispettivamente a 56 e 78.000 euro.

Da Promotor Classic attirava l’attenzione una Maserati Mistral 3700 in un inconsueto quanto ammirato verde acido metallizzato. Da G. & T. Auto era disponibile una poco comune Ferrari 365 GT 2+2 del 1971, visone metallizzato, con Targa oro Asi e certificazione di Ferrari Classiche. Davvero un acquisto sicuro, verrebbe da dire… Notevole, e infatti subito venduta in fiera, una Iso Rivolta Grifo 7 litri esposta da xxx. Per la serie delle supercar made in Italy, come non restare incantati di fronte alla Ferrari 250 GT Spider California LWB Competizione, una delle sole due allestite al tempo?

Automobile Tricolore esibiva una Fiat Dino Spider 2000 in un rarissimo Azzurro Mexico, tanto inconsueto quanto adatto alle linee disegnate da Pininfarina per la scoperta di casa Fiat. Da GMotors Classic Cars, una Ferrari 365 GT4 2+2 del 1976 verde scuro pastello con interno cognac, tanto rara quanto elegante in questo abbinamento. 89.000 euro la richiesta. Da 45 Classic Garage una Lancia Aurelia B24 Spider, sempre ammaliante nella perfezione delle sue forme, e poco più in là, da W2C Auto, una Lancia Delta HF Evo in livrea White Pearl, elegante e non molto diffusa. Pochi km e due soli proprietari le hanno valso la vendita immediata. La belga Oldtimer Farm esponeva una Ford GT del 2006, in vendita per 325.000 euro, e una introvabile Maserati Ghibli SS Spyder rosso rubino metallizzato del 1973, una della ventina di esemplari prodotti; vien da chiedersi se davvero fosse una SS come recitava il cartello espositivo…

Da Nuova Pentacar era esposta una Ferrari Testarossa del 1990, uniproprietario e con 27.600 km, che di suo non sarebbe “nulla più” che una supercar di Maranello, ma la vernice blu metallizzato con interno color biscotto la rendeva insolita e molto elegante. Non sempre le auto più esotiche sono inarrivabili: Autoclassic presentava una Fiat 1900 del 1953, in vendita a 25.000 euro: non può competere con la coetanea Alfa Romeo 1900 quanto a prestazioni, ma in fatto di rarità la surclassa. OMautomobile ha portato a Padova una BMW Z8 con soli 9.600 km da nuova e italiana da sempre, oltre a una rarissima Wiesmann GT del 2011, offerta a 132.500 euro. Presso lo stand di Ruote da Sogno, una Maserati 3500 GTI del 1964, restaurata, con ruote a raggi e colore rosso fuoco, non certo il più gettonato per questa elegante coupé modenese.

Per finire, Collezione Righini esponeva una monumentale Chrysler Crown Imperial Limousine del 1955, 45 solamente le unità costruite, e una “barn find” davvero d’eccezione: niente meno che una candida (si fa per dire) Alfa Romeo 1900 C Sprint dal fascino esagerato, da restaurare completamente ma completa in ogni dettaglio di carrozzeria, vecchie targhe di Roma comprese.

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