Ci sono oggetti che, più di altri, riescono a custodire lo spirito di un’iniziativa. A Milano, le celebrazioni per gli ottant’anni del Libretto Verde sono diventate l’occasione per ripercorrere una storia fatta di solidarietà e impegno sociale, intrecciata simbolicamente con un’icona del 1946: la Vespa. I festeggiamenti si sono svolti tra le mura del My VintageSpazio Eventi, circondati da moto e scooter d’epoca, in un’atmosfera che ha unito memoria storica e passione per il motorismo classico.
Una storia di altruismo
Nato nel secondo dopoguerra come agenda-rubrica per ristabilire i contatti tra le volontarie della Comitato delle Signore benefattrici - ancora lontane dalle proprie abitazioni - il Libretto Verde, coordinato da Ada Bolchini Dell’Acqua, è diventato nel tempo un simbolo concreto di sostegno alla maternità e all’infanzia. Pubblicato ancora oggi, continua a supportare attività di assistenza e progetti dedicati alle neomamme in difficoltà. Durante la serata, il presidente della Fondazione, Francesco Poschi Meuron, ha ricordato le tappe principali di un percorso iniziato nel 1924 con la Commissione Visitatrici per la Maternità, fondata dalla stessa Ada Bolchini Dell’Acqua. Attraverso filmati e testimonianze è stata ripercorsa l’evoluzione dell’istituzione: dalla prima sede alla “Casa Materna” inaugurata nel 1956, fino ai recenti progetti di assistenza e innovazione medica legati al Policlinico di Milano. Particolare attenzione è stata dedicata anche a “Casa Costanza”, struttura protetta nata nel 2013 per accogliere donne con gravidanze a rischio.
